Settembre 2016

Guardate la cosa dal mio punto di vista. Sono ingegnere, specializzata in Pianificazione della Produzione e Logistica. Li scrivo in maiuscolo così sembrano lavori seri e difficili. Ho una fissazione per l’essenzialità, l’ordine e le cose giuste messe al posto giusto e che funzionano, possibilmente. Lasciate perdere ogni ragionamento etico, ogni discorso su consumismo, capitalismo, sfruttamento e similia. Immaginate me.

Ho aspettato per mesi, ma era sempre pieno. Si è liberato per caso, all’ultimo momento, un posto e l’ho saputo solo la sera prima. Ho detto di si, senza nemmeno pensarci. La mattina dopo ero a Castel San Giovanni, tra i visitatori scelti del magazzino Amazon. Ho tripudiato per ore. Andavo in giro con uno sguardo da ebete e la voglia di stare lì ad osservare tutta questa genete impazzire dietro i pacchi per tutto il giorno, per giorni e giorni, per vedere il flusso perfetto ininterrotto di processo complesso che funziona. Non lavorerei mai lì, non fraintendetemi: no ho più il fisco, l’età e nemmeno penso di aver mai avuto la mente così veloce. Ma…tutto che va…tutto organizzato al micron, tutto calibrato e in continua evoluzione nel futuro presente dei pacchetti che si muovono e della gente che sa cosa deve fare e dell’iperorganizzazione che regna sovrana e…wow!

A pensarci mi eccito ancora.

Poi sono tornata in azienda, direttamente nel medioevo. Dai taglierini con la punta in vetroceramica sono tornata ai miei magazzinieri che sul taglierino mettono il nastro adesivo e sul nastro adesivo scrivono il nome con il pennarello indelebile perché, se lo perdono, passano giorni prima che io riesca a fargliene avere uno nuovo. E quando glielo chiedi in prestito, mezzo minuto, ti chiedono in cambio di lasciare l’orologio in pegno.

E’ stato come aprire un pacco di Amazon e scoprire che, invece del padellino di rame in vendita (per errore, sicuramente) ad un quinto del suo prezzo e che hai infilato al volo nel carrello ti è arrivato un portadentiera.  (Da Amazon ovviamente ti spediscono le cose giuste, e io ho il mio primo e probabilmente ultimo padellino in rame stagnato comprato ad un prezzo sbagliatissimo. Invece il medioevo in azienda c’era e c’è veramente.)

Di giorno sto impegnata a tentare di trovare la via verso il rinascimento; prima e dopo sto ancora tanto in auto, anche se adesso i cantieri della tangenziale hanno chiuso i battenti e una mezz’ora al giorno l’ho guadagnata; la sera leggo o crollo o penso a come potrei vivere di rendita. Anche mentre guido penso a come potrei vivere di rendita. Pure mentre lavoro, mi capita.

E’ un chiodo fisso, ormai. Non mi vengono in mente metodi legali, però.

Insomma, la mia vita scorre  regolare. Tutto come al solito, anche nelle apparenti novità.

Ho conosciuto un’altra ragazzina ricca, straricca – di quelle che potrebbero passare i giorni a grattarsi la pancia sorseggiando mojitos sotto una palma caraibica – che non sa cosa fare di se stessa e della propria vita. O meglio: lo sa, ma non ha il coraggio di spezzare le catene. Forse dovrebbe farsi un’overdose di principesse disneyane degli anni duemila per farsi animo. Impararsi le canzoncine a memoria e ripetersele come un mantra. E’ la seconda che mi capita in queste condizioni in quattro anni. Capisco perfettamente il disagio esistenziale, l’impossibilità a sottrarsi a certi doveri che la famiglia impone e anche l’immaturità dovuta all’inesperienza. Ma. Ma. Ma…ma porca miseria! Ma vi sembra possibile con tutti i giovani che le idee ce le avrebbero ben chiare, il carattere lo trasudano, ma i portafogli li hanno vuoti e che finiscono a grattarsi la pancia su un terrazzo di un casermone di periferia vista cemento? E, ancora peggio, ma tutte a me, a me, proprio a me che conto alla rovescia i giorni alla pensione già sapendo che a settant’anni io non avrò bisogno della pensione, ma di un ricovero per anziani?!

Deve essere una specie di regola del contrappasso anticipata in terra per punizione al mio brutto carattere, alla mia invidia e alla mia inanità. In tutto ciò io proseguo, a qualche maniera. Spero anche voi. Buona serata.

3 commenti to “Settembre 2016”

  1. Speriamo che nell’aldilà ci sia un amazon altrettanto efficiente

  2. Chi ha il pane non ha i denti.
    l’acqua va sempre al mare….e via con i proverbi…

    Almeno che mi facciano scegliere l’ospizio giusto :(((((

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger cliccano Mi Piace per questo: