I viaggi degli altri

I viaggi del passato producono immaginari piu’ vividi, poetici e potenti di quelli nostri. Sara’ perche’ prima molto di piu’ era conquista, sara’ per ingenuita’, sara’ per sospensione di giudizio, sara’ perche’- come in questo caso- di qui c’era una guerrache si capiva, di la’ tafferugli alieni. Fatto sta che, non potendo in questo periodo, trovare il tempo per viaggiare, leggo dei viaggi degli altri.

“Nello splendido e mutevole quadro dell’Hindu Kush mi manca il verde tenero, il vento delicato, il quadro commovente della primavera. Ma non siamo noi a decidere dei nostri sogni e io non osavo guardare indietro, verso le cime innevate che stavano scomparendo mentre avanzavo nella pianura: non sta a me decidere di incontri e separazioni e tracciare il confine tra realta’ e visione. A me rimane la magia, il nome, il cuore meravigliosamente toccato.”

Annemarie Schwarzenbach

Tutte le strade sono aperte

Ed. Il Saggiatore Trad. Tina d’Agostini

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger cliccano Mi Piace per questo: