Expo? Expuah!

Settimana movimentata, questa, dal passaggio che un carro attrezzi ha gentilmente fornito alla mia amatissima auto, da una piazzola sulla statale che collega la città in cui lavoro al paese in cui vivo. Senza segni premonitori sul cruscotto si sono accese le luci dell’albero di Natale e poi, poverina, non ce l’ha fatta più a proseguire. Fortuna che c’era una piazzola giusto prima dell’inizio delle lunghe gallerie e che il lago è sempre una bella vista, anche in piena incavolatura.

Depositata l’auto in un’officina poco distante, ho chiesto aiuto e asilo alla mia compagna di viaggi che – oh, che culo – abita giusto giusto a metà strada tra la città in cui lavoro e il paese in cui vivo. Era anche in ferie, sempre culo, e mi ha messo a disposizione la sua auto per non perdere il lavoro e, soprattutto, la lezione del corso di cucina, che mi procura molti più fremiti, ultimamente, di quanto non lo sappia fare un cerca verticale. E piantala, mi hanno detto, di far gasolio alle pompe bianche che poi ti riduci valvole e filtri in condizioni miserande e non lo hai sentito che gli iniettori fanno un rumore irregolare? No che non sento: quando guido penso ai fatti miei e il rumore degli iniettori mi è ignoto, come molte altre cose.

Venerdi, sempre appiedata, ma con suddetta autista, ho perso qualche ora nel tentativo di capire cosa ci fosse di culturalmente interessante ed eticamente significativo in quella baraonda mangiasoldi che chiamano Expo, salvo decidere poi che non avevo voglia di passare il tempo in coda – il ginocchio ha ringraziato – e che ne avevo abbastanza di quattro ore immersa nel frastuono. Me ne sono andata dopo essere entrata e uscita da stanzine  scure riempite con quattro poster, qualche confezione di cibo confezionato e uno staff, rassegnato alla bolgia, che tentava di vendere sciarpine di seta o caffè macinato. Niente di quel – poco, lo ammetto – che sono riuscita a vedere non avrei potuto trovarlo su internet o sfogliando un libro a tema comoda a casa mia. Se nutrire il pianeta significa sborsare cifre megagalattiche per creare un posto in cui Milano possa fare un happy hour per qualche mese, temo che lo lascerò morire di fame, povero pianeta.

E rimarranno vuote, quando rimarremo senza cibo, anche le mie nuove padelle di alluminio spessore 5 millimetri che mi sono comprata ad un outlet di nota azienda del settore, poco distante da un’uscita della A4 sulla strada di casa, per consolarmi del tempo perso e della superficialità imperante.

Speriamo che, per allora, qualche giro su fiamma viva lo possa far loro fare.

6 commenti to “Expo? Expuah!”

  1. Mi spiace per la tua disavventura automobilistica! Ma se ti può consolare, anche per me, i rumori dell’auto è l’ultima cosa a cui bado….😀

    Riguardo all’expo, non mi attira per nulla, anzi me ne sento respinta, poiché io odio le resse, le code, il rumore e tutto ciò che è spinto troppo dalla pubblicità, i luoghi in cui ci vanno tutti perché “bisogna” esserci.
    Bisogna esserci???
    Ma anche no.
    Se devo sorbirmi una rappresentazione per la gran parte virtuale e un mondo piuttosto “finto” perchè tralascia i ….retroscena più spiacevoli anche se realissimi, sinceramente non mi interessa.
    E ci sono altri modi per documentarsi, concordo.

    Un sorriso e buona settimana
    ciao Ondina

    • Come si commentava con l’autista del carro attrezzi, fino a che l’auto é intera e tu sei intero, va tutto bene.
      No, non bisogna esserci. La curiosita’ é umana, la delusione pure. Sulla saggezza sto ancora lavorando.

  2. no, vissuta così direi proprio di no. ho avuto la fortuna di viverla portando una piccola installazione teatrale, e questo mi ha consentito, tutto sommato, di osservare anche alcuni aspetti positivi. le voci che però arrivano del caos di questi giorni sono sempre di più…

    • Credo che se gli ingressi fossero stati calmierati, l’esperienza sarebbe stata piu’ interessante. Anche se resta la sensazione che in questo genere di eventi sia piu’ il fumo che l’arrosto, tanto per rimanere sul cibo! Meglio il cinema:)

  3. Idem come “ilmiosguardo”😀

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