Le cicogne volano tra i nidi, sui tetti d’Alsazia. I vitigni si allungano tra le pendici dei Vosgi e la piana del Reno. I turisti affollanno i borghi piu’ noti e trascurano paesini da fiaba avvolti nella quiete del mattino. Sulla strada del vino ci sono cantine piu’ o meno famose, la miglior produttrice di confetture del mondo – dicono, io decidero’ dopo che avro’ assaggiato il bottino -, una delle poche manifatture rimaste di stampaggio manuale di tessuti, il ricordo della Bugatti e l’attualita’ della Peugeot, un costruttore di costosssime pentole di ghisa e coltelli da cucina professionali. Ci sono parcheggi a modico pagamento accanto ai centri delle citta’, bagni pubblici puliti a disposizione dei turisti, case coerenti dal punto di vista architettonico e dai balconi fioriti, coltivazioni di frutti di bosco a prezzi ragionevoli, fattorie che formano formaggi puzzolenti e buonissimi, zone industriali non troppo invadenti, una cucina calorica e invernale, una lingua mescolata tra tedesco e francese, i ricordi della guerra, l’orgoglio di partecipare ai concorsi per la piu’ bella citta’ fiorita, i castelli diroccati e arroccati. E c’e’ stata la mia settimana di vacanza: una soddisfazione.
Tout passe ( anche le vacanze )
4 commenti to “Tout passe ( anche le vacanze )”
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…..e come non capirti….!