Che casino! Passa il Giro!

 Tra poco da qui passa il Giro d’Italia. Il finale di tappa è a Montecampione, poco lontano, come già successe tempo fa: quell’anno l’avevo guardato, il Giro, proprio fino alla fine. C’era un mostro in testa, tutto muscoli e nervi, all’attacco dell’ultima salita. E qualcosa d’altro era, quel ragazzo, ma quello lo dissero solo dopo, come se fosse un mistero che nel ciclismo, e in molti altri sport, il doping gira fin dalle categorie juniores, come se avesse tradito, come se lui solo rappresentasse quello che lo sport non dovrebbe essere. La fatica e la debolezza di essere mito, ad uso e consumo di chi dietro ci guadagna.

 In ogni caso, fu un finale epico ed entrò nella storia. Quest’anno non lo sto seguendo, non so nemmeno quali siano i nomi dei campioni. Un mese fa hanno finalmente asfaltato un tratto di strada e questo mi pare un buon motivo per essere contenti che da qui passa il Giro. Insieme alle elezioni comunali è una delle poche occasioni per far manutenzione.

 Lungo la via principale ci sono da giorni palloncini rosa e biciclette infiocchettate; già all’una si sentivano i bambini chiedere, nel silenzio del dopopranzo che avvolge il quartiere, “stanno arrivando?!” e dalle finestre aperte uscivano spiegazioni e sospiri. Adesso invece, fuori, c’è casino: musica a palla, clacson, motori.

 La mia casa è a venti metri dalla strada: forse, più tardi, all’ultimo momento, sporgendomi sul terrazzo vedrò lo sciame di ruote preceduto e seguito da auto e moto di tutti i tipi. É una carovana, quella del Giro, che porta per l’Italia lo spettacolo del sudore e delle gambe che pistonano sui pedali.

 Adesso però mi alzo, chiudo la finestra e infilo i tappi perchè altrimenti la mia domenica di quiete – sono in una fase di chiusura dal mondo per radunare le energie necessarie ad affrontare il ribaltone e le montagne russe su cui salirò fra meno di dieci giorni – se ne va a farsi benedire. Che poi, uno si chiede, che cosa c’entrino il triangolo di Renato Zero, o L’uomo Tigre, col giro d’Italia. Mah!

One Comment to “Che casino! Passa il Giro!”

  1. ed io sono incazzata come una serpe….contavo di poter vedere dalle riprese aeree la mia casetta nel bosco e sul tratto di strada, dove avrei potuto coronare il mio sogno da 8000 km di distanza cos’hanno inquadrato??????? TUTTO, all’infuori della nostra tana….per fortuna non pago il canone visto che la televisione non la posseggo!!! Tieh

    E stai serena tra 10gg avrai l’occasione di dimostrare quanto vali e quanto sei abile nell’affrontare le sfide….coraggio ragazza che hai I numeri per salire sul podio

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