Un uomo e una donna in una libreria. Terza parte

  Picchiò il naso. Immediato, il sangue cominciò a colare da una narice. Le succedeva spesso. “Va tutto bene?”, le chiese l’uomo udendola gemere. Le  prese un braccio. “Si, si, non si preoccupi. Solo un po’ di sangue, ma ho già trovato il fazzoletto. Dobbiamo ferma…”. “Il bagno, se ricordo bene, è proprio davanti a noi”, la interruppe l’uomo. “Lasci stare, non importa. Dobbiamo uscire da qui. Io devo tornare a casa”. Teresa liberò il braccio, si mise ad urlare “Aiuto! Aiuuutooooo!” poi si avviò, di nuovo, in direzione dell’ingresso ma, fatti pochi passi, urtò il bacino contro qualcosa.

Gemette. Cominciava ad aver voglia di piangere. Non si vedeva nulla. “Stia ferma! Stia zitta!”. La voce di lui le arrivò da dietro, non maleducata ma decisa. “Non arriveremo mai alla porta in questo buio e non la sentiranno, da qui”. Dalla finestra nella stanza alle sue spalle arrivò un bagliore, seguito da un rombo di temporale. Teresa sussultò.  Percepì un rumore strascicato e ripetuto: l’uomo si stava muovendo. Considerò, per la prima volta, che era da sola uno sconosciuto. Le avrebbe fatto del male?

 La luce tornò di colpo, accecandola. Si voltò verso di lui, dando le spalle ai lampadari. “Vede? Mi ricordavo di un interruttore qui. Ma lei si è fatta male! C’è sangue dappertutto!” “Lasci stare, le ho detto”, rispose Teresa stizzita, mentre si premeva il fazzoletto, ormai zuppo, sul naso. Si diresse verso la porta, ma l’uomo la bloccò di nuovo, col braccio. “Vada in bagno, fermi quel sangue. Me ne occupo io. Non sarà di alcun aiuto così.” Teresa entrò in un bugigattolo invaso da scope e scatoloni, tirò il filo che pendeva da una lampadina appesa al soffitto e aprì il rubinetto di un lavandino pulito. Grosse gocce scesero a macchiarlo non appena si tolse la mano dal viso. Detestava avere il sangue da naso; le capitava spesso. Durava a lungo. Le lasciava addosso una stanchezza dalla quale era difficile liberarsi se non con il sonno e un vago mal di testa, che la stordiva. Con il fazzoletto fradicio, ma di nuovo pulito, premuto sul naso, sporse la testa e vide che l’uomo era davanti alla porta di ingresso della libreria. Lo raggiunse.

Giovanni provò a forzare la serratura, che era chiusa a chiave, come aveva previsto. Armeggiò con un cacciavite che gli era rimasto in tasca, ma capì subito che, forzando, l’avrebbe rotta. Si chiese se era il caso. La donna era accanto a lui, adesso. Gli pareva nervosa. Si scostò e lasciò che si sfogasse. lL vide afferrare la maniglia e cominciare ad alzarla e abbassarla con movimenti convulsi. “E’ chiusa a chiave”, le disse da dietro il bancone della cassa. Forse qui ne troviamo una di riserva. “Faccia presto!”, sentì una traccia di pianto nella voce di lei. “Tra cinque minuti passa il mio tram: non posso perderlo”. Giovanni non rispose e continuò ad aprire i cassetti. “Eccola qui! Ma non servirà. La serranda sarà bloccata anche da fuori con un lucchetto.” Aprì la porta, provò a sollevare la saracinesca dal basso: non si mosse. La donna lo scostò e prese a battere con forza colpi violenti. Il clangore del metallo risuonò noto nelle sue orecchie. “Aiutoooo! Aiutooooo! Mi sentite?! C’è qualcuno là fuori?”. Giovanni mise un fermo alla porta, poi tornò al bancone. “Cosa fa?! Mi aiuti! Deve urlare anche lei! Ci devono sentire!”. Si stava agitando sempre di più. Giovanni le indicò il telefono accanto al bancone: “C’è un taccuino qui nel cassetto, con dei numeri. Provo a chiamare. Smetta di picchiare, per un momento o non sentirò nulla. Per favore.”.

Advertisements

One Comment to “Un uomo e una donna in una libreria. Terza parte”

  1. uh. mi ero perso la seconda.
    (diventa sempre più divertente immaginare l’anno in cui potrebbe essere ambientata)

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: