Drastico

“…e’ consigliabile pei dilettanti di studiare un’ora al mattino ed un’ora alla sera, impiegando mezz’ora ad esercizi tecnici, un’ora allo studio dei pezzi nuovi, una mezz’ora alla ripetizione di quanto e’ stato precedentemente studiato. Per coloro che si dedicano alla musica per professione, occorrono 4 o 5 ore di studio al giorno e cioe’: un’ora per esercizi tecnici, da un’ora a un’ora e mezza per altri studi, da un’ora a un’ora e mezza per gli studi nuovi, l’ultima ora per ripassare i pezzi del repertorio e per fare esercizio di lettura.
Non e’ opportuno affaticare il corpo e la mente; le 4 o 5 ore indicate sono sufficienti; chi non progredisce con tali ore di studio non ha vocazione per la musica…”

Lebert-Stark Gran Metodo teorico-pratico per lo studio del pianoforte. Parte I

16 commenti to “Drastico”

  1. Che impegno ragazzi!
    ..non ci si rende conto dal di fuori….

  2. all’occorrenza applicabile come gran metodo teorico-pratico per forgiare adolescenti con desiderio di invadere la Polonia.😛

  3. imparare a suonare il piano è uno dei miei sogni nel cassetto. Ho regalato una tastiera a Sylvestrino ma ci strimpello sempre io…hai qualche metodo da consigliare che non preveda necessariamente le 5 ore quotidiane?

    • 1, massimo 1 e mezza non 5 in questa fase! Non saprei…forse come scorciatoia ai metodi tradizionali che sono sempre gli stessi e sono inderogabili un libro di musica delle medie per imparare a leggere le note e per l’antologia: i brani di solito hanno la parte principale e l’accordo. Se la tastiera ha gli accordi intelligenti metà del lavoro te lo fa lei.

      • mi vergogno a dirlo….ma ha i tasti che si illuminano a tempo….

        • Perfetta. Nella la mia schiacci il do e ti fa l’accordo do-mi-sol e così via. Poi puoi scegliere: chi sa fare questi trucchetti non li attiva, chi non sa fare, come me, inserisce accordi intelligenti, ritmi, effetti e rumore per coprire le magagne. L’effetto è garantito. Naturalmente l’attuale studio si svolge su un serissimo pianoforte: con quello non ci sono santi.

  4. Cioè, dunque… secondo questo metodo su 5 ore si devono dedicare 4 ore agli studi (cioè comunque alla tecnica) e solo 1 ora alla musica vera e propria (il repertorio). Qui serve il talento solo per sopportare la noia…!
    è vero che in assoluto possono bastarne 4 o 5. io sono arrivata a 8-9 in un circoscritto periodo della mia vita, ma non certo con queste percentuali di 4 a 1….
    è la percentuale che conta, dev’essere invertita, su 1 ora, 12 minuti di tecnica e studi, il resto di musica che ti piace…per favore!

    • Libera nos a malo!!! Scherzo: sto facendo piu’ o meno 20 minuti di tecnica ( adesso esercizietti sulle sei note) e 40 di branettini
      Lebert a due o quattro mani ( vedi ad avere l’insegnante in casa!) o dei canoni facilissimi del Pozzoli. Poi per una decina di minuti, da due settimane ormai, sto massacrando il primo studio facile del Bertini ma e’ come picchiare contro un muro. Lui non si piega e io neppure. In ogni caso devo dire che, a fine giornata, questa oretta ha un effetto molto rilassante: mi svuota dai problemi della giornata e mi assorbe molto il che, secondo me, e’ di per se’ un successo.

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