Tulipani e papere

Venerdi pomeriggio stavo seduta di fronte al computer, in ufficio, fissando lo schermo con l’inerzia che mi accompagna da troppo tempo ormai e contavo i minuti che mancavano prima di potermene andare. Quando non si prova più’ interesse intellettuale per il proprio lavoro ogni secondo e’ vita persa.

Non appena fuori, invece, e’ ricominciato il turbinio febbrile delle mie mille attivita’ che, declinate in faccende di bucati e compiti di spagnolo, mi hanno inghiottito fino a sera. All’alba di sabato ero su un aereo, direzione Amsterdam: all’arrivo il sole splendeva e i milioni di fiori di Keukenhof aspettavano solo di essere contemplati. Mezza Europa del nord aveva avuto la stessa idea: era il giorno della parata dei fiori, Bloemencorso, e ci siamo ritrovati tutti li’, pigiati come sardine, ipnotizzati dalle screziature dei petali attorno ai pistilli o da una tazzina da caffe’ ricreata in scala gigante con mille e mille narcisi.

KEUKENHOF

Il primo giorno di questa vacanza e’ durato a lungo, nel traffico congestionato e deviato per i viottoli tra i campi fioriti e i terreni bruni su cui si posavano aironi bianchi. Finalmente raggiunto il cottage appena fuori Amsterdam che fara’ da base e riparo fino a giovedi, un’altra meraviglia aspettava sotto la luce chiara della sera nordica: un paesino di pescatori, composto da una sola via, affacciato sul mare; un intervallarsi di casine basse di legno, una piu’ storta e carina dell’altra, una fila di colori in festa. Qui, accanto a questo minuscolo ed incantevole cottage, scorre un canale frequentatissimo da papere,anatre e svassi che quaquaquano queruli giorno e notte. Qui, appena oltre il canale, pascolano due cavalli, si posano centinaia di uccelli, saltano i leprotti e brucano gli agnellini. Qui il rumore lo fanno solo gli animali, la pioggia che cade, il vento che fa ruotare le pale di un mulino eolico. Qui ogni sera torno, stravolta e con il ginocchio in fiamme, dopo ore di scoperte.

Domenica sono stata a L’Aja a vedere un Vermeer, La veduta di Delft, e poi a Delft per percorso logico. Ieri ho passeggiato per Amsterdam e ho rimirato i Van Gogh accolti temporaneamente all’Hermitage. Amsterdam mi e’ parsa priva di anima: il Rijksmuseum lo vedro’ in un’altra occasione. Oggi, tra un acquazzone e l’ altro, ci sono tanti polders, mulini, dighe e paesini da esplorare ma, per un attimo ancora, resto qui, sotto questo tetto bianco inclinato di antico fienile, a guardare l’acqua che scorre e il traffico dei pennuti, avanti ed indietro, un tuffo per cercare cibo, la riemersione qualche metro piu’ in la’.

VAN GOGH

13 commenti to “Tulipani e papere”

  1. commento per dirti che con il tuo post di oggi ho imparato: 1. che esiste il giardino keukenhof (e voglio andare assolutamente a vederlo) 2. che gli svassi si chiamano svassi, che non ho mai saputo come si chiamassero quei pennuti fatti così 3. che la veduta di delft è un quadro di vermeer.
    e poi dicono che i blog non sono cultura. se poi, a questo, aggiungo che c’è chi ha una particolare abilità a mescolare prosa e musica (“un canale frequentatissimo da papere,anatre e svassi che quaquaquano queruli giorno e notte”)… ecco, buongiorno e buon viaggio.

    • Keukenhof: scoperto per caso che esisteva la primavera scorsa. Infatti questa sono qui!
      Svassi: ci sono anche sul mio lago e un’anima pia mi ha detto come si chiamano almeno sei volte. Forse a scriverlo me lo ricorderò’…
      3
      Vermeer: molto pochi ma tanto buoni
      Concordo: io imparo tantissimo dai vostri blog.

  2. quel quaquaquare querulo fa proprio venire strane voglie di partire

  3. …mi sembra di esser già là….😉

  4. come sono invidiosa di non poter essere anch’io lì ad ammirare il Vermeer…
    A Dicembre sono andata fino a Roma per poter ammirare una sua importante mostra…e ne valeva proprio la pena!
    Bello il tuo post!

    • Ci sono stata anche io nell’ottobre scorso e La stradina la ricordo bene. Purtroppo La Ragazza con l’orecchino di perla e’ in prestito in USA. Mi tocchera’ tornare un’altra volta:)
      ( grazie)

  5. Anche io ho trovato Amsterdam una città senz’anima, non mi ha lasciato molti ricordi. I musei sono eccezionali, quello di Van Gogh merita la visita come La Ronda di Notte nel Rijksmuseum (quando ci sono stato nel 2010 era ancora in riammodernamento) o il Kroeller Muller (appena fuori città), anche i canali sono belli quando c’è il sole. Vedere poi tutte quelle bici ammonticchiate lungo le strade e sapere che ognuno (o quasi) sarà in grado di riconoscere e ritrovare la sua ti fa pensare che si un luogo pieno di civiltà e rispetto.
    PS quando sono stato ad Amsterdam, esplose il vulcano islandese bloccandomi in loco per due giorni e obbligandomi ad un rientro forzato in autobus durato 36h!!! sarà anche per quello che forse non serbo un buon ricordo!!

    • Domani vado al Kröller-Müller Museum : ho alte aspettative. Ci sono cose molto interessanti ad Amsterdam ma nella zona centrale tutto sembra finto, da turisti. E Delft e i paesini dei pescatori nella zona a nord mi sono piaciuti di piu’. Ci vorrebbero giorni per esplorare bene, bisogna ridurre, selezionare, andare un po’ a zonzo, mischiare bene e sperare di avere fortuna, vulcani esclusi, possibilmente!

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger cliccano Mi Piace per questo: