Ma….. e il cane?!

Dai, non ci credo. Nessun cinofilo tra di voi? Nessuno che esprima un parere rapido come uno scodinzolio,  una critica ringhiosa,  una opinione latrata, uno schieramento umido di bava per il dilemma di cui al post precedente?

Io non vado pazza per gli animali, ho adorato solo la mia gatta, faccio i giri larghi e sospettosi e somministro confidenza in dosi minime e a poco a poco progressive ma ho rispetto per loro e le loro esigenze, so che sono creature dotate di intelligenza, in misura diversa in funzione delle specie e del carattere e so che una denuncia penale ha conseguenze verso un animale. Che cosa ha vissuto questo animale per comportarsi cosi’? Quale pericolo rappresenta?  Puo’ essergli insegnato a contenere le sue paure o non c’e’ chi se ne occupa o e’ una battaglia persa?

Andiamo, fatevi sotto.

Qui, in  cucina, centro della mia casa, dobbiamo riflettere, ponderare, meditare e, poi, decidere.

50 commenti to “Ma….. e il cane?!”

  1. Non so che cosa possa aver vissuto il cane in passato, è già difficile immaginarsi (e comprendere) il passato degli esseri umani… E’ un animale, non ha “Colpa”. Se è davvero pericoloso non dovrebbe girare per strada come un qualsiasi cane fedele…però, però…come mai è sfuggito alla padrona? I cani aggressivi, o potenzialmente tali, devono essere ben tenuti, se è difficile tenerli al guinzaglio non dovrebbero girare per strada, io penso. Però non farei mai sopprimere questo cane. Sono i padroni a dover conoscere le regole, prima dei cani. Propenderei per un colloquio con la padrona, prima di una denuncia, se quest’ultima è potenzialmente letale per il cane.
    (ma mi domando, perchè lo ignoro: la denuncia porterebbe alla soppressione? non sono previsti provvedimenti meno gravi? multe ai padroni, obbligo di addestramento o di cura, infine un triste canile, che ne so, piuttosto che la morte?)

    • Il cane viene dal canile, e’ per questo che immagino eventi che possano averlo reso aggressivo. La padrona oggi ha chiamato, dopo la visita dei carabinieri a cui mio padre si e’ rivolto ieri. Ha ribadito che e’ assicurata, e bene, che non vuole una denuncia penale. Con un centinaio di euro i danni ai vestiti si pagano, non serve un’assicurazione ne’ si tratta di chiedere soldi. A parte qualche contusione, sembra non sia successo niente di serio. il paziente e’ acciaccato ma Il cane ha precedenti di altre aggressioni e la padrona non e’ in grado di gestirlo anche se, presumo, gli voglia bene. Toglierglielo significa rispedirlo al canile; non so nemmeno io se una denuncia porti sempre alla soppressine.

  2. Però, che paura essere aggredito da un cane. Si potrebbe provare a chiedere consiglio a lei:
    http://pensierinomadi.wordpress.com/2013/03/18/intervista-a-uneducatrice-cinofila/

  3. il cane ed il gatto sono diventati animali da compagnia da neanche 60 anni, cioè dal secondo dopoguerre postindustriale quando la gente abba(g)iata dai finti luccicori del benessere cittadino ha abbandonato le campagne con tutte le suppellettili, quattrozampe compresi. Cane e Gatto sono 2 predatori carnivori(come la tigre ed il lupo) la loro presenza nel consorzio umano aveva una funzione epistemica nell’ambito agropastorale: il gatto mangiava i topi, il cane faceva la gurdia, la difesa degli armenti, l’arma quadrupede del massaro o del signorotto. Il cane da compagnia è esistito, nevvero, erano animali come il bulldog francese, razze selezionate per una funzione così come tutte le altre, oggi chi possiede un cane, il 99% ha un bastardone castrato del canile che non si sa come reagirà di fronte al minimo stimolo; isterico perchè menomato dei suoi principali organi “caratterizzanti”(un po come la lobotomia trans cranica per un uomo), tra l’altro il vero padrone del cane è il vet deus et machina che decide vita e morte del predatore, in base ai dettami delle multinazionali(colgate, palmolive etc) che producono i mangimi spazzatura dallo stesso consigliati che faranno poi venire il tumore al cane/gatto, e l’abbonamento a vita presso l’ambulatorio del negromante, che dell’alimentazione di un lupo ne sa quanto mia nonna concepiva la fisica quantistica. Cane e gatto da compagnia sono un’aberrazione della modernità, torurati dall’ignoranza di un padrone prprietario che non conosce il linguaggio, non elargisce carne(ciò mangia un carnivoro) ed è completamente sottomesso a livello gerarchico rispetto al ciwawa che lo trascina per strada abbaiando come la sirena dell’ambulanza, un’anomalia insopportabile. Etica vorrebbe che l’uomo scegliesse come compagno un suo simile, o almeno un erbivoro come lui, una capretta, un coniglio, un ratto, una cavia etc etc. Un predatore carnivoro ha bisogno di un capobranco, ed in città ed in questa società capibranco non ce ne sono, da li tutte le faccende truculente di cronaca, di cani nordeuropei o bastardoni con gli stessi messi in mano a donne ragazzini o individui che non hanno minime nozioni cinologiche, il cane mangia un bambino? ammazzano il cane. Forse si dovrebbe considerare che un cane è come una tigre, uccidere è il suo istinto, non mangiare crocchette. Le quali dovrebbero essere mangiate dal suo subalterno/a proprietario/a che con sto cane non fa altro che combinare danni, il cane è un lupo travestito, altrimenti razze come il cane lupo cecloslovacco(incrocio tra lupo e pastore tedesco) il lupo italiano, incrocio di cagnetti lupoidi autoctoni con il lupo appenninico non potrebbero avere luogo, il cane è come l’orca assassina del bioparco, la puoi addestrare ma ogni tanto si mangia l’addestratore, non è cattiva, è la sua natura, non è nella sua natura vivere al bioparco, ne stare al guinzaglio per fare nuove conoscenze amorose. Saluti

    • Grazie Remeron e benvenuto. Capisco quanto sostieni e so che c’e’ una forzatura, sempre, nell’addestramento di un animale e nel suo confinamento in spazi non adeguati ma ho anche conosciuto cani felici di vivere accanto ai propri padroni, in perfetta complice compagnia. Anche l’uomo non e’ nato per stare seduto ore ad una scrivania o davanti ad una macchina utensile o dietro il bancone di un bar ma sembra che questo sia cio’ che chiamano progresso. Il motivo del disquisire, in questo post, riguarda il cosa si dovrebbe fare, eticamente, quando il progresso si inceppa.

  4. io per i cani ho una specie di idiosincrasia. e più di tutto l’idiosincrasia ce l’ho per i padroni che io non lo so cosa ci trovino in questi animali spesso capricciosi e tiranni. Tipo quelli che prendono il cane in braccio al tavolino di un bar e allungano piccole patatine all’affamato, quelli che quando corri tengono il guinzaglio troppo lungo e il cane ti viene vicino e abbaia… ma ce ne sono mille. vi prego ditemi che cosa ci trovano, che mancanze si colmano con quelle bestioline che spesso hanno l’aria tuttaltro che felice (specialmente quando hanno cappottini rosa e guinzagli di strass).

    • I cani piccolini, agghindati e pettinati, con quelle vocette stridule, che sporgono dalle borsette o fanno gli slalom tra i piedi della gente cercando di non essere calpestati mi fanno una pena immensa e anche io, come te, mi pongo la stessa domanda. Che sapore hanno i formati tascabili? Preferisco i cagnoni, se proprio, anche se mi arrivano al garrese.

      Ho saputo adesso che il cane e’ un labrador e questo mi lascia perplessa ancora di piu’. I labrador di solito sono fantastici. Chissa’ che cosa li e’ successo…

    • i cappottini rosa e i guinzagli di strass!!! che immagine orribile!!!

  5. In ciò che scrive Rameron, che peraltro non condivido del tutto, c’è un fondo di verità: gli animali non sono uomini; sono esseri istintuali che reagiscono a stimoli, e i cani in particolare hanno bisogno di un capobranco. Troppo spesso gli umani accolgono cani come pupazzetti da compagnia e non danno loro ciò di cui hanno bisogno: non necessariamente carne cruda, perché come altre specie anche i cani si sono adattati – da millenni – alla vita insieme agli esseri umani, ma una guida sicura, un obiettivo per le loro giornate (un lavoro, detto in termini umani) e uno sfogo alla loro energia. I padroni dei cani dovrebbero essere consapevoli della responsabilità che si sono assunti, che è quella della vita e del benessere di un essere vivente che dipende da loro in tutto e per tutto; dovrebbero diventare capibranco migliori, procurando al loro branco umano/canino ciò di cui il branco stesso abbisogna: leadership, obiettivi, benessere. Purtroppo sovente accade che chi prende con sé un cane non sappia minimamente ciò che sta facendo, e questo si rivela disastroso per il rapporto uomo/cane: nei casi meno importanti il cane indisciplinato si limita a tirare al guinzaglio e ad abbaiare senza controllo, cose fastidiose ma non necessariamente pericolose, in altri casi si può arrivare alla tragedia. Eppure gli esseri umani dovrebbero essere animali intelligenti, o almeno dotati di sufficiente buon senso da accorgersi che il loro rapporto uomo/cane non funziona e a prendere provvedimenti in conseguenza. Con ciò non voglio dire sopprimere il cane molesto, o peggio riportarlo al canile, ma apprendere a essere capibranco coerenti e credibili, a capire i bisogni del cane (e del resto del branco… non guasterebbe imparare a essere persone migliori), e a dare all’intero branco (umani e cani) ciò di cui abbisogna. Per fare ciò, però, è necessario avere voglia di mettersi in gioco, di cambiare le proprie abitudini… di migliorare, insomma.

    • Io credo che, in questo specifico caso, le intenzioni della padrona siano ottime ma che le sue capacita’ di gestire l’animale siano inferiori a quanto necessario. Per il resto, condivido la tua opinione e ti ringrazio.

  6. non avevo letto nella fattispecie del post precedente, l’unica soluzione oltre agli eventuali oneri è la rieducazione del cane tramite un educatore(che abbia anni d’esperienza nel campo di cani “maleducati”), il quale educherà anche la padrona a comunicare ed a farsi comprendere e valere(il cane deve essere l’ultima ruota del carro e non il peluche da spupazzare da mane a sera altrimenti crederà d’essere e farà dio), se il cane è adulto ormai avra finalizzato i suoi atteggiamenti e reazioni verso determinati stimoli e per sovvertire le regole ci vuole un educatore esperto, ma attenzione, oggi c’è un fiorire di educatori, di ragazzini che hanno fatto un corso e poi non sanno impostare una corretta condotta al guinzaglio col proprio cane. Io sconsiglio SEMPRE di prendere un cane dal canile, sarebbe come andare a scegliersi il fidanzato tra i galeotti. I cani bisogna COMPRARLI razze italiane e non nordeuropee che sono state storicamente allevate per la lotta infra ed intraspecifica, in italia abbiamo i molossi, Cane Corso, Mastino Abruzzese, Mastino Napoletano, dai quali discendono tutte le razze molossoidi(accezione spregiativa) mondiali, per parlare di molossi, ma cìè anche il Volpino, il piccolo levriero meridionale, il lagotto romagnolo, il cirneco dell’etna il pastore bergamasco ed altre razze che c’invidiano in tutto il pianeta. Il motivo dell’acquisto è presto detto, ogni razza è selezionata storicamente per una funzione e dunque un carattere, non sarà un interrogativo al plastico che esplode da un momento all’altro.

    • Sono d’accordo sulla rieducazione. Non so in quale modo si possa imporre o richiedere. Non sono d’accordo sulla scelta di un cane di razza rispetto ad un meticcio da canile. Non amo particolarmente gli animale ma ho amici che li adirano e che hanno fatto per anni volontariato nel canile comunale. Sono stata li’ con loro, a volte, ad osservare da fuori i cancelli: certi occhi non lasciano indifferenti. Tanto quanto ci puo’ essere un animale impazzito tra quelli di razza, vedi in questo caso il fatto che si tratta di un labrador, tanto ci sono creature splendide dietro i recenti di un canile che non e’ mai, per quanto ben tenuto, analogo ad una cuccia in un giardino. Io non vivo in una grande citta’ ma in una valle: qui in pochi minuti ti ritrovi sui prati e sul fiume e i cani possono sfogarsi. Sarebbe come, forzando il paragone, dire che i bambini negli orfanotrofi o in quelli di genitori i razze diverse sono ” difettosi”. Conta piu’ la genetica o l’ambiente e la singola personalita’?
      Concordo con te invece sulla necessita’ di un educatore preparato e non improvvisato.
      Sono curiosa….hai un animale?

      • ho due Cani Corso Arcaici; Cesare e Cornelia, il maschio ha quasi 3 anni dunque quasi fatto, la femmina 8 mesi in meno, i loro occhi raccontano la storia dell’occidente, dell’asia centrale, Alessandro Mangno, Serse, furono i primi a selezionarli, poi la roma imperiale se ne impossessò ribattezzandoli Canis Pugnax, li usavano in battaglia al fianco dei centurioni, alla morte venivano seppelliti entro le mura di Roma, come i condottieri e i nobili romani, tale era il rispetto che quei cani acquistavano in vita con gesta eroiche pari o superiori all’uomo. La selezione non è acqua minerale.🙂

        • Insomma, erano i cani per cui si scriveva “cave canem”!

          • no, erano i cani con cui Claudio ha fondato Londinium, e con i quali ha dato inizio alla moderna occidentalità; il mastiff inglase altro non è che un incrocio tra il canis pugnax ed i cani autoctoni sassoni, abbastanza simili all’attuale Irish Wolfhound, un graioide, i molossi, diversamente da graioidi e lupoidi sono, erano tipici di culture molto evolute(mesopotamia) i sassoni, dal nome, vivevano i sassi, i celti erano cani loro, difficilmente potevano aver selezionato un molosso ed una cultura senza l’apporto dei latini, l’inglese non è altro che una lingua romanza; ibrido tra latino e lingue autoctone dei sassoni che si fecero conquistare, i “pitti”, restarono tra gli alberi come le scimmie e i loro stessi fratelli dopo aver incontrato la civiltà li combatterono in nome di roma, con gli uomini e con i cani latini che avevano assorbito. Non cave canem, Canis Pugnax.

            • Remeron: Scusa se sono pignola, ma l’inglese non è una lingua romanza, per quanto sia profondamente debitore degli apporti della lingua d’oil portata in Gran Bretagna dai Normanni: è una lingua germanica, affine al tedesco, che appartiene al gruppo indeuropeo come il latino, il greco e l’ittita, ma non fa parte della famiglia delle lingue romanze – che derivano direttamente dal latino.

              Quanto ai cani delle cohortes… erano cani possenti, allevati per combattere: non per la caccia, non per la pastorizia, ma per la lotta, e in particolare la lotta contro l’uomo, non diversamente da alcune razze che oggidì vengono selezionate per quella barbarie che si chiama lotta tra cani. In base al tuo ragionamento, al determinismo che colleghi alla selezione genetica, i tuoi cani corsi dovrebbero essere cani molto pericolosi, come pericolosi vengono dai più percepiti i pitt bull e i rottweiler. Non penso che tu li consideri tali. Io ritengo, invece, che l’ambiente, l’educazione e la leadership del capobranco possano far sì che anche cani di razze energetiche e “difficili” siano equilibrati e felici. Il determinismo genetico agisce principalmente sui bisogni del cane: razze allevate per correre, o per la caccia, hanno bisogno di molto esercizio fisico, così come le razze da pastore e le razze “da guardia” abbisognano di avere un “lavoro”, e il padrone dovrà tener conto di queste attitudini e di questi bisogni per valutare le proprie abitudini e la propria capacità di essere un buon capobranco; di qualsiasi razza o incrocio siano, però, i cani sono e restano animali sociali, che hanno bisogno del branco e delle sue regole per vivere. Se l’umano non è in grado di assumere il ruolo di capobranco, lo assumerà il cane… con le conseguenze che spesso abbiamo sotto gli occhi.

              • http://www.unilat.org/Data/Publications/74.pdf

                l’archeologia delle lingue è un problema d’opinione molto dibattuto, ogni autore spara la sua, sei un’autrice? ti propongo la lettura del trattato che linko. La tua pigoleria mi lusinga😉

                per il resto; ci sono linee di sangue di cane corso dette arcaiche, perchè selezionate direttamente da cani prelevati negli anni 60/70/80 dalle masserie di Manfredonia quando il ceppo arcaico era ancora puro, ereditato direttamente dalla roma imperiale e conservato come cane tuttofare nelle masserie della Capitanata, senza immeticciarli col boxer o bullmastiff per renderli prognati come vuole lo standard dei ’90 e più mansueti(per essere più vendibili, gestibili in expò), dove il ceppo millenario si era appunto conservato intatto e vengono selezionate per l’ortognatismo(come sono ortognati tutti i cani da presa), e non hanno nulla o poco a che fare con la razza enci Cane Corso Italiano che è un boxer extralarge(un pupazzone di peluche), la genetica è fondamentale, per quanto tu vorrai fare il capobranco di una tigre, o sei un addestratore da circo che sono delle bestie, in termini di virilità, o sei una tigre… oppure ti ritrovi in mano un’arma, il mito dell’habitat e di come viene cresciuto il cane è importante ma secondario se la natura del soggetto è fortemente predatoria, se ha un forte temperamento, il nome corso deriva dal dialetto foggiano “corz” che significa grosso, imponente, virile. Sono cani periclosi sicuramente in mano ad una donna o ad un cittadino che ha perso completamente il contatto con la natura dunque con le bestie(con la flora e con la terra), i cani sentono pochissimo la leadersheep femminile, per via della voce bianca, e perche per millenni si sono modellati intorno alla figura del maschio umano, che era il capobranco del gruppo umano familiare così come nel lupo divenuto cane, il maschio era il cacciatore con il quale il cane organizzava appunto la caccia di branco, la donna aveva altre mansioni rilevanti e relative alle faccende domestiche, alla tintura delle pelli, alla cucina alla crescità e sopravvivenza dei figli. Il cane ascolta la voce virile espressa non solo dalle corde vocali ma dalla energia virile intrinseca del maschio(vedi alti livelli di testosterone) purtroppo oggi vi è una femminizazione generalizzata(vuoi per via del volere dei poteri forti vuoi per via della finata e pilotata rivoluzione del 68) ove il maschio ha perso la sua identità virile e non riesce a farsi rispettare neanche da… un cane(figuriamoci la donna o un adolescente punkabbestia) da li la truculenta cronaca. Il cane deve stare in campagna con i campagnoli, gente rude, ma raffinata al contempo che ha la capacità di riconoscere la natura umana, animale e vegetale. Salute.

                • La tua competenza in merito alle origini delle razze canine e’ impressionante.

                  Tralascio ogni possibile interpretazione sulla faccenda dell’uomo che deve farsi rispettare perche’ se con cio’ intendi uomo in senso di essere umano possiamo trovare punti di accordo, in senso di maschio invece ne dubito. Ogni persona ha diritto di essere rispettata, questo e’ il mio presupposto. Molto diverso dall’affermazione che ci si deve far rispettare. Prevede un approccio completamente diverso alla faccenda, non so sei mi spiego.

                  Invece , a causa di un errore di battitura, mi hai regalato una risata involontaria. Scusa! Leggendo della voce bianca e della leadersheep femminile mi e’ venuta in mente un’immagine ridicola, molto bucolica, per altro. Sempre di animali si tratta, comunque.

              • stralcio del link proposto:

                Prof. Henry DANIELS
                Ordinario di Linguistica Inglese, Università di Nancy 2

                I prestiti latini nell’inglese antico

                Introduzione

                Il tema di quest’intervento concerne la storia e il destino dei prestiti latini che
                vennero assorbiti dall’inglese antico, vale a dire la lingua germanica parlata
                in Inghilterra prima dell’invasione normanna del 1066.

                Dopo aver scorso brevemente la realtà politica, sociale e linguistica che fu
                quella dell’Inghilterra prima della conquista, considereremo per quali vie e
                con quali strategie l’inglese antico ha preso in prestito numerose voci latine;
                esamineremo poi, in particolare, il fenomeno del cosiddetto prestito diretto
                ed osserveremo il destino, nello sviluppo dell’inglese attraverso i secoli
                seguenti, dei superstiti di queste prime ondate di prestiti latini.

                1. Il latino: fonte di prestiti fra le più ricche

                È generalmente accettato oggi che la componente latina del lessico inglese
                non sia un ricordo dei 400 anni di occupazione romana della Britannia (45 d.
                C.-410 d. C.)1, in quanto la maggioranza delle voci latine è costituita da:

                termini ecclesiastici e giuridici assorbiti dopo la conquista normanna:
                es. eremite; gloria; magnificat; redemptor; sanctum

                voci di trasmissione francese dall’XI al XV secolo: es. cardinal; curt;
                duc; mantel; prisun

                voci assorbite dal Rinascimento in poi (soprattutto XVI e XVII
                secolo)

                1550-1599 : es. decorum; delirium; innuendo; militia; virus; viva-
                voce

                1600-1649 : es. alumnus; arena; census; curriculum; spectrum;
                vertebra

                creazioni moderne a base di morfemi greco-latini: es. biology;
                differentiate; invisible; linguistics; lobotomy; television; video

                Si tende a dimenticare che il prestigio del latino fu altrettanto importante nei
                secoli prima della conquista normanna, tanto da aver influenzato il lessico
                inglese continentale ed insulare in maniera ancor oggi sensibile.

      • il paragone con i bambini dell’orfanotrofio o di genitori di “etnie”(il temine RAZZA va bene per i cani) altre mi sembra azzardato, com’è azzardata in genere considerare la compagnia del cane un sostituto di quella umana, il cinologo tratta il cane da cane e non da bambino o figlio, è proprio per quei motivi che si verificano le aggressioni e le follie canine, altro punto fondamentale è che i cani se non castrati non soffrono di depressione ed isteria, i cani non impazziscono, agiscono per riflessi condizionati, un padrone che dopo aver avuto un cucciolo per 6 mesi dica “hoe! è impazzito” dovrebbe essere sottoposto “lui” a visita psichiatrica, possibilmente psicoanalitica, perchè io non sono per la medicalizzazione statalizzata di quest’epoca; la medicina non è una scienza ma un’approssimazione connivente al potere. Per quel che concerne la genetica, è forzato, anche qui ed azzardato il parallelo con l’umano, giacchè gli animali da reddito e da compagnia vivono solo pochi anni, se non mesi, e l’uomo ha imparato a manipolare la loro genetica sapientemente, ottenendo comunque animali immunodepressi rispetto ad un bufalo se stiam parlando di una vacca e rispetto al lupo se stiam parlando di un cane, se la genetica fosse acqua un lupo non potrebbe avere le sembianze di un ciwawa, che gliele ha regalate totalmente l’uomo con la selezione appunto, genetica, il lupo ed il ciwawa hanno lo stesso corredo cromosomico, ergo sono lo stesso animale, se un ciwawa particolarmente ardimentoso riuscisse ad accoppiarsi con una lupa darebbe luogo ad una prole fertile, il ciwawa è un lupo handicappato per volere dell’uomo, come tutte le altre razze o non razze canine, selezione. ermeneutica biologica.😉

  7. I cani cagano. Anche in città. Anche quelli coi padroni colpevolmente distratti.

  8. Oltre che cinefila sono anche cinofila. Sono stata educata ad amare gli animali, nella mia casa non è mai mancata la compagnia di un cane. ma amare gli animali non significa né viziarli né ammaestrarli come gli animali da circo e privarli totalmente del loro istinto e del loro ambiente naturale. La proprietaria di quel cane dovrebbe capire che non esistono solo i diritti del cane ma anche quelli degli umani, se una denuncia penale serve allo scopo ben venga. La padrona imparerà a sue spese che il cane ha bisogno di cure diverse da quelle che gli sta dando. Forse seguire i consigli di chi conosce la psicologia dei cani sarebbe utilissimo. Se la denuncia penale rischia di far sopprimere l’animale io ritornerei sui miei passi, Concordo sul fatto che la colpa non è solo del cane ma anche, anzi di più, del padrone. Poi magari va a finire che soppresso il cane molesto la padrona torna al canile, ne prende un altro e la storia si ripete.

    • Non fa una piega, cinefila cinofila. Mi resta solo da capire bene quali sono gli effetti della decisione he prenderemo.

      Grazie a tutti per i commenti e gli spunti di riflessione. Ve ne sono molto grata.

  9. E’ probabile, anzi possibile, che il cane se recidivo venga soppresso. Per quanto riguarda la proprietaria: la vostra denuncia penale avrà come conseguenza il fatto che la ragazza dovrà:
    – prendersi un avvocato, e pagarlo profumatamente
    – affrontare un processo penale
    – verosimilmente, portarsi a casa una condannina che, seppur limitata ad una pena pecuniaria (non andrà in galera, per capirci) le finirà sul certificato penale;
    – con una condanna sul certificato penale non potrà fare alcune cose, ad esempio partecipare ad alcuni concorsi pubblici, eccetera.
    Insomma, per un periodo di tempo variabile la sua vita sarà incasinata. E non avrà più il suo cane.
    Il tutto, perchè? Perchè al canile le hanno rifilato, consapevolmente o meno, un cane con disturbi comportamentali, e lei essendo – immagino – una brava persona, non lo vuole riportare indietro come se fosse un pacco postale (anche il cane più disturbato e aggressivo ti guarda con occhi che ti spezzano il cuore se lo riporti indietro, eh). Io ti direi, col cuore in mano, di gioire dello scampato pericolo con tuo papà, di comprargli un bel paio di pantaloni nuovi coi soldi del risarcimento, e di lasciare le aule del Tribunale ai delinquenti, quelli veri.

    • Asinochevola, grazie per il tuo parere. Qui siamo poco scaldati per l’ipotesi denuncia penale perché ci sembra eccessiva e perché non vorremmo che il cane fosse soppresso. La denuncia presso i carabinieri mio padre l’ha fatta perché vorrebbe che si evitasse il ripetersi di incidenti e che la padrona capisse che il suo cane ha un problema: deve essere aiutato l’animale e lei deve rendersi conto che ha bisogno di imparare a gestirlo.
      Credo che la scelta del cane l’abbia fatta con le migliori intenzioni e di testa propria. La signora – non è una ragazza ma una donna matura – è una nota animalista della zona: gira nelle stalle per controllare come le mucche e i cani da pastore vengono trattati, per capirci. Ha protestato con il parrocco perchè il suono delle campane disturba l’animale. Parlando con le persone del paese, in questi giorni, stanno venendo a galla avvenimenti e precedenti aggressioni del cane verso altre persone tanto che la signora ha da poco sottoscritto un’assicurazione a copertura dei continui danni. Insomma, è una questione di trave nell’occhio: amore per gli animali ma sopravvalutazione della propria capacità di gestirli. Mi piacerebbe sapere se esiste un modo per obbligarla a seguire un corso di addestramento con il suo cane. Sai se è possibile, senza ricorrere ad una denuncia?

  10. Remeron: no, non sono un’autrice, solo una appassionata di lingue classiche. Non conoscevo gli atti del convegno di cui parli, che peraltro è più recente della mia frequentazione della linguistica indoeuropea… Tuttavia il brano che tu citi parla di “prestiti”, il che è diverso dal rapporto di filiazione esistente tra il latino e le lingue romanze. Le mie fonti principali sono Waterman “Breve storia della linguistica”; Villar “Gli indoeuropei e le origini dell’europa” e “Fondamenti di linguistica” di Ramat e altri (non ho sottomano il volume…). Siccome trovo questa conversazione stimolante, ma non oso rubare altro spazio a unarosaverde, ti invito, se lo vorrai, a farmi visita sul mio blog, o a contattarmi privatamente.

    • Continuate pure anche qui. Mi piacciono gli scambi stimolanti e, intanto, imparo qualcosa.
      Esprit74follet, sei una sorpresa pure tu, tra linguistica e cinofilia….

      • Grazie unarosaverde.
        Per quanto riguarda la linguistica, sono errori di gioventù😉
        Per quanto riguarda i cani… ho dolorosamente imparato sulla pelle mia e del mio Rex che un umano che non assume la leadership con un cane che abbia un alto livello energetico sta allevando una bomba a orologeria, e un’inesauribile fonte di guai. Per fortuna a me è andata bene, ma… al mio cane no. Ora ho una cagnotta con la quale ho cercato di essere un capobranco migliore, e i risultati sono decisamente soddisfacenti😉

  11. scusate ma la linguistica mi annoia, se l’inglese è diventato il latino del 2000 un motivo, una root, ci sarà, per quel che concerne il Cane Corso che è un patrimonio planetario oltre che nazionale specifico del sud italia(dagli anni 90 ceppi specifici allevati in purezza provenienti da manfredonia sono stati adottati dal ministero dell’agricoltura canadese come cattledog, col patrocinio del Doc.Breber biologo marino del CNR ed esperto, antesignano della selezione moderna del CC) propongo il testo di Valeria Rossi http://www.librisuicani.com/2009/07/il-cane-corso-di-valeria-rossi/ ed in genere sconsiglio a chiunque di acquistare o adottare razze o ibridi di cani nordeuropei, sono instabili così come chi li ha creati, il cane corso è l’unica varietà di canis lupus “riflessiva” prima di fare una cosa ci pensa, poi se la dovesse fare sono altri “cazzi”; i maschi, le femmine specie delle linee di sangue pure invece sono molto più reattive e predatorie(hanno il compito di proteggere e conservare la specie); Grattio scriveva nel suo poema didascalico/mitologico; Cynegetica; i cani dai quali il corso discende direttamente per mano di Alessandro Magno che l’incrociò con il cane di Epiro; i cani della mezzaluna fertile; l’attuale asia centrale… raccontava Grattio, che le femmine in calore rifiutassero i maschi per andar nella foresta ad accoppiarsi con le tigri, per esaltare la specie… Il ceppo del cane corso esiste da 60mila anni, da esso derivano e l’infinito contrario, il mastino abruzzese ed il napoletano(e tutte le sottorazze mondiali), i pecorari facevano dei crossbeeding col bracco quando gli serviva un corso da ferma, col piccolo levriero meridionale(straviere lo chiamavano) quando gli serviva un cacciatore che doveva correre raggiungere ed abbattere un cinghiale, una lince, un tasso, col mastino abruzzesse, chiamasi mezzocorso, quando la popolazione di lupi diventava endemica e l’abruzzese, così legato al branco non poteva che fronteggiare gli attacchi del selvatico(magari soccombendo perchè era un branco da 15) restando in loco da pecora cane qual’è per imprinting umano, il mezzocorso invece lasciava il gregge a suo cugino ed andava a prendere il lupo nella macchia e lo faceva a pezzi, il resto del branco spariva dalla zona, il cane corso è IL cane. da non trascurare un dettaglio fondamentale, ossia, quando il massaro aveva raggiunto la saturazione della consanguineità(la malasorte dei cani d’allevamento, ma il massaro non allevava cani) legava la sua femmina migliore in estro nel bosco; il lupo la copriva semre. Il massaro la sapeva lunga. Ecco perchè il corso è sopravvissuto alla seconda guerra mondiale, diversamente dal mastino napoletano, inventato di sana pianta nel 45, e messo su con corsi grigi, prima della 2 guerra di mastino napoletano ne se n’èra mai sentito parlare.

  12. agiungo e concludo, mai comprare un cane di razza da un privato a meno di non essere un esperto e conoscere le linee di sangue del/ed il privato(che spesso sono le migliori ma non sempre); solitamente fasulle, cioè che non corrispondono al carattere costitutivo della razza e neanche alla salute). Il cane corso darà la vita per difenderti per strada, ed a casa farà entrare solo chi, dopo il tuo consenso/assenso riterrà opportuno, è un cane riflessivo; facilmente addestrabile e principalmente educabile, si affezziona al padrone in maniera morbosa, per quello lo difende, ma; riesce a percepire lo stato d’animo del compagno di vita, se c’è quiete nella tua mente lui è tranquillo, se ti si avvicina un tipo trafelato alle 2 di notte 2 cm in più si alza in piedi e lo butta a terra, e lo tiene fermo li(magari era un postino ritardatario!! difficile), ma se sei al guinzaglio e museruola in tasca hai sempre ragione.

  13. Scusa se salto in blocco i commenti.
    Il cane in questione ha un problema che la padrona evidentemente non sa gestire. Questo lo sende pericoloso. Potrebbe, coma ha assalito tuo padre, assalire un bambino e fargli molto male, o peggio. Questi sono i fatti. Se la padrona non può gestirlo in modo che non sia pericoloso per la comunità in cui vive, esistono tre alternative, in ordine di drasticità.

    Un’addestramento, probabilmente una terapia comportamentale, alla fine della quale l’istruttore (serio) valuterà se il cane sia riabilitabile e riabilitato. La signora è disposta?

    Un ritorno al canile. Il cane vivrà un’esistenza grama ma sopportabile. Sopravvivenza di tipo detentivo, quella che assegniamo senza battere ciglio a molti esseri umani, per molto meno di un assalto fisico.

    Denuncia, e soppressione del cane. È probabile che, se c’è una denuncia, la soppressione non venga attuata subito ma solo se il fatto dovesse ripetersi.
    Personalmente, penso che questa sarebbe la soluzione piu giusta per tutti.

    I cani, specialmente quelli grossi come i labrador, vanno saputi addestrare. Prendere un cane da un canile è un rischio. Se non si è in grado di gestire questo rischio in modo responsabile non si può tenere il cane.

    Tutti amiamo i cani, ma nessuno vorrebbe vedere un bambino senza faccia.

  14. Un addestramento, senza apostrofo, visto che siamo tra filologi.🙂

    • La faccenda del bambino, arte, è la prima cosa che ha detto mio padre. “E se succedesse ad un bambino?”. Qui navighiamo nel buio. A metà settimana, dopo la visita dei carabinieri, la signora ha chiamato chiedendo di non fare denuncia e che è ampiamente coperta da assicurazione, poi più nulla. Quindi siamo in attesa di ulteriori sviluppi e poi decideremo cosa fare e come chiedere che il cane venga addestrato.

      • solitamente gli adulti di qualsiasi specie animale hanno nei confronti dei cuccioli, anche umani un istinto di protezione, ma io una bella denuncia in accordo con la padrona del cane la farei a chi le ha affidato il soggetto canide senza prima farle un corso di educazione di base, un patentino cinofilo, la farei a quei doc che se è un canile comunale(anche privato) sono gli stessi ufficiali addetti alla “estrema unsione” del cavallo, del, dell’agnello, del capretto, del vitello del bovino o del maiale che non muore con la pistolettata transcranica, “essi” accertano che sia morto se non l’è gli danno il colpo di grazia, quello dei canili e dei gattili è un mercato vero e proprio chi vuole adottare un poveretto è costretto per legge(proposta dagli stessi ufficiali mattatori) a castrarlo o steririzzararla, ogni operazione varia dale 3 alle 600 euro(ed alimenta il mercato degli ambulatori che altrimenti sarebbero a spasso) dunque è un vero e proprio mercato. Senza però la minima garanzia di salute dell’adottato, in merito al carattere, alle malattie ereditarie, anzi addirittura si è sottoposti ad un controllo periodico(per vedere se lo tieni bene!), funzionale alla vaccinazione; inutile anzi deleteria(fa male come abbiamo visto dalle cronache umane su vaccini al mercurio che rendono i bambini autistici) su cosa gli fai mangiare(i mangimi spazzatura delle multinazionali collegate ai vet ed ai canili) etc etc… anzi se gli dai da mangiare carne sei un pazzo, un po come se allo zoo di Singapore dessero da mangiare merdaunuba alle tigri… Nonostante i 60mila anni di convivenza con l’uomo il cane/lupo(come il gatto/lince) ha conservato lo stesso apparato digestivo del suo equivalente selvatico il Lupo: è un carnivoro; non digerisce cereali, pasta, pane, grano, mais, riso etc, se si fosse evoluto il Pastore Tedesco che copre una Lupa domesticata non darebbe luogo ad una cucciolata, perdippiù fertile!! ciò significa che sono lo stesso animale, biologia est…
        Ovviamente questa mia è solo SATIRA,
        LICENTIA SATIRA EST.😀

  15. se posso dare un piccolo consiglio alla padrona del cane con la quale non ho be ca(r)pito se sei in buoni rapporti, innanzitutto: La Pappa! ogni volta che gli da la pappa deve farlo sedere, quando si sarà seduto il via alla ciotola, dopo qualche giorno inizierà ad impostare il “fermo” cioè, l’ordine “seduto!” seguito dall’ordine “fermo”! dopo 5 secondi che sarà seduto, sbavante e fermo, il via alla ciotola, ognigiorno alll’ordine fermo! aggiungerà 5 secondi, col tempo arriverà anche a vari minuti, questa è una formula base per il controllo del cane che apprenderà l’ordine “fermo!”(e seduto). Per strada, ogni volta che dovesse incontrare un altro cane o persona e fare il pazzo deve agguantarlo per le zampe, una posteriore ed una anteriore e ribaltarlo al suolo, cioè con la schiena a terra e la pancia all’aria, poi un giorno si ed uno no portarlo al parchetto per lo sgambamento dei cani o in qualsiasi altro parco o giardino pubblico ove vi siano “canidi” tenerlo a distanza, appena lui intravede i suoi simili inizierà a fare il pazzo: ribaltamento coatto, se c’è il prato può prenderlo di peso e lanciarlo in aria, oppure dargli una manata ferma tipo stop nella zona del collo, oppure ancora prenderlo per la collottola(come si prendono i conigli) e scrollarlo. Poi se ne va a casa ogni giorno porterà il cane al parchetto e lentamente si avvicinerà sempre di più all’obbiettivo, un percorso fatto di ribaltamenti al minimo cenno di scazzo del cane, fino a quando dopo un mese o una settimana non arriverà a 2 cm dai cani del parco ed il suo non farà più la voce grossa, una sorta di svezzamento, disuassuefazione graduale. A casa nessuna carezza, se non dopo che si sarà seduto; i giochi tipo palline ossi di gomma o altro deve essere lei a tirarli fuori e non devono stare in giro a disposizione del cane, è lei che prende la palla da tenniss e la pone al furbone, poi è sempre lei che decide dopo 10 minuti che il gioco è finito, piglia la palla e la mette via. Quando lui va a chiederle una carezza lei non lo caga, poi quando meno se l’aspetta gliene molla una, carezza, ma una sola, così per uscire, così per la pappa così per tutto. La condotta al guinzaglio e la passeggiata sono fondamentali, quando il cane tira lei fa un dietrofront e va dalla parte opposta, poi si rigira e continua ad andare, ogni volta che lui tira farà lo Uturn, quando starà al passo, gli lancia un “bravo”, una carezza o una crocca etc etc non so se ho reso🙂

    • Hai reso benissimo ma la padrona non la conosco. So chi è, adesso. E non ho nessuna possibilità, a titolo di conoscenza, di farle capire che ha in mano un’arma pericolosa che non sa gestire.

  16. grazie a Remeron abbiamo capito che vivere con un cane non è un gioco, ma come dici tu può diventare, se gestito male, un arma pericolosa. Sarebbe giusto poter togliere il porto d’armi alla padrona incapace impedendogli di tenere quello o qualsiasi altro animale.

    • Vedremo come va a finire. Dal cane, intanto, la gente passa alla larga…

      • i cani non sono un’arma ma prolungamento del nostro inconscio, sentono il nostro stato d’animo, l’eventuale eccitazione, emozione, riescono addirittura a percepire le variazioni del livello glicemico nel nostro sangue per questo viene consigliato UN CANE all’anziano diabetico, la scossa di terremoto ore prima che avvenga, la valanga, la stronzata che stai impulsivamente per fare, il cane non è un bambino, ma il prolungamento, emanazione primordiale dei nostri sensi, in lui molto più sviluppati da qualsiasi punto di vista, i cani vedono i fantasmi, i cani non ti fanno entrare in una casa diroccata che sta per crollare, perchè hanno avvertito microvibrazioni inaccessibili all’orecchio umano, non saremmo sopravvissuti alla glaciazione senza il cane, che scovava prede e carogne col suo fiuto micidiale tra i ghiacci, la nostra specie è a 6 zampe, siamo una sottospecie del gruppo Hominoidea unica, il nostro cervello si è sviluppato in neocorteccia grazie al cane, eravamo una razza destinata all’estinzione. Dio, in una notte di luna parata, ci regalò un cucciolo di lupo, per sopravvivere. così è stato. 😀

      • a te rosa(e tuo padre), ti vedrei con un lagotto romagnolo, anzi un cagnone, un corso maschio, ovviamente acquistato da un allevamento ai 2 mesi d’età, ti/vi aprirebbe porte verso un mondo sconosciuto, un pianeta ch’è già dentro te per via dell’autosave nel DNA di una convivenza millenaria ma… è solo un pacato suggerimento.😉

        • Grazie ma passo. Un cane qui non troverebbe soddisfazione nè potremmo occuparcene nel modo migliore.

          • sarebbe “lui” ad occuparsi di voi,
            l’anima umana è così distratta
            evanescente, quando ci si sveglia
            la mattina dobbiamo ripetere
            sempre gli stessi riti per riprenderci,
            ritornare dal sogno, dall’inconscio,
            il cane è la realtà, schiacciante,
            la misura
            dell’umana creatura.

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