Corsi, ricorsi e nuove sfide

A settembre dell’anno scorso ho scritto che non avrei seguito nessun corso, per una volta tanto. Non ne avrei avuto il il tempo, con le settimane inframmezzate in continuazione da viaggi di lavoro. Sono stata ferma e salda nei miei principi, almeno fino a ieri sera.

Poi e’ successo che, di punto in bianco, l’azienda per cui lavoro ha ricominciato ad investire in formazione linguistica e, cosa ancora più’ gradita, si e’ rivolta al centro Eda che frequento da anni e che conosco bene. Così’, con il preavviso di pochissimi giorni, ho ricominciato a fare la studente, due ore a settimana, in una classe di spagnolo.

L’insegnante e’ lo stesso che, nel lontanissimo 2003, mi ha insegnato i rudimenti, mi ha preparato al DELE di primo livello e mi ha lasciato in eredita’ un’ottima base per superare, da autodidatta, anche il secondo. Con lui prima, e con un’altra insegnante poi, ho imparato ad amare la lingua e la cultura ispano-americana che conoscevo in parte e che ho cominciato ad approfondire con i viaggi in Centro America. Se oggi sono in grado di fingere di conoscere lo spagnolo e cavarmela anche sul lavoro e’ merito loro.

Per provare a smettere di fingere e ricominciare a studiare sul serio la grammatica ricorrerò’ al solito mezzuccio, all’unico sistema che conosco per costringere me stessa a fare sul serio: la prossima settimana, all’apertura delle iscrizioni, mi candiderò’ per il DELE di terzo livello, il C1, convocatoria di maggio.

E come l’anno scorso vi ho ammorbato con le fatiche della preparazione al Proficency, questa primavera aspettatevi di nuovo la stessa solfa: “o come e’ bello ricominciare a studiare, o come e’ dura la vita dello studente adulto e lavoratore”.

Voi tenete sempre presente che, sia sotto sotto che sopra sopra, a me questa storia del preparare esami piace da matti, perché con la testa non sono mai uscita dal sistema scolastico “tu studia e io ti valuto”.

Infantile, narcisista, autoreferenziale ma, come sempre, l’importante e’ che almeno un metodo funzioni.

Hasta pronto.

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13 commenti to “Corsi, ricorsi e nuove sfide”

  1. Muy muy bien tìa ! Y luego tendremos que ir a Espana para entrenar el idioma. Non nos gusta por supuesto, tenemos que !….

  2. ….tu studio che io vado a dormire….

    l’importante è raggiungere la meta qualsiasi metodo…basta che funzioni!

    buon domani
    .marta

  3. Hai fatto benissimo, altroché! La scuola non va mai abbandonata, almeno con la mente 🙂 Chissà quando potrò fare un bel corso di portoghese, per poi trasferirmi in Brasile! 🙂

  4. l’importante, più che funzioni, è in qualche modo divertirsi, siempre.

  5. Ciao cara Unarosaverde ! Chissà dove sei ? in aria, a Madrid, a casa … e chi ti segue più ormai ?! Volevo segnalarti di passare da me, ti ho consegnato il Liebster Award, non poteva non essere così d’altronde…. http://bonificiesogni.wordpress.com/

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