L’inopportunità di un punto di domanda

Ho ricevuto, ieri, poco dopo mezzanotte, un sms di auguri da una persona di famiglia.

Diceva: “Sereno 2013?”.

Sono certa che l’intenzione fosse quella di completare l’auspicio con il punto esclamativo e non sono superstiziosa.

Ci sono dei momenti però in cui sarebbe meglio rivedere la frase prima di inviarla anche perché, da questa persona, potrebbe davvero capitare che arrivi qualche offuscamento di serenità.

I primi attimi dell’anno nuovo assumono un certo scaramantico valore anche per le persone di comprovata razionalità. Sto pensando a cosa sacrificare per libare ai Celesti, in mancanza di attributi maschili e ignoranza di scongiuri.

10 commenti to “L’inopportunità di un punto di domanda”

  1. sacrifica una ciocca di capelli. E’ sufficiente

  2. è una sfida il punto di domanda, certo che sarà sereno. non sacrificare nulla, godi di tutto ciò che ti passa accanto e andrà benissimo.

    • Io faccio del mio meglio ma questa persona potrebbe decidere di far arrivare in tribunale una cosa che si puo’ risolvere parlandone con calma! Capisci che il punto di domanda mi inquieta un po’!!!!!

  3. Immola una fetta di pandoro e ignora! Buon anno🙂

  4. chiudi la mano a pugno, lasciando indietro l’indice e il mignolo esclamando enegicamente un bel “TIE'”
    Buona anno… (coi puntini di sospensione non si sbaglia mai)

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