El llamador de ángeles

Credevo fosse un pomander, l’oggetto sferoidale appeso con una catenina al collo di una collega spagnola e questa mattina le ho chiesto se contenesse profumo.

No, mi ha risposto scuotendolo leggermente per farne uscire un suono di campanella, è un “llamador de ángeles“, un richiamo per gli angeli. Lo mettevano i contadini vicino alle culle così, se qualcuno si fosse avvicinanto al bambino mentre loro stavano lavorando,  avrebbero sentito e sarebbe corsi a vedere cosa stava succedendo.

Chissà dove sono gli angeli, in questo momento difficile per la Spagna. Forse ieri stavano svolazzando sopra il centro di Madrid, mentre camminavamo lungo il Palazzo Reale bianco di luce nel buio della notte, o facevano larghi giri di pattuglia per le strade che portano a  Puerta del Sol, affolllate di persone e di brusii in questa città che sembra non dormire mai.

Oppure vigilano sopra di noi che, di tanto in tanto, torniamo per proseguire qui il nostro lavoro, in un Paese che resiste e che lotta, sotto un cielo di scampoli d’estate.

13 commenti to “El llamador de ángeles”

  1. le “pomander” sono delle fragranze anche in Aura-soma, una disciplina strana e affascinante che usa colori e profumi per riequilibrare l’energia del corpo, se ti capita una presentazione da qualche parte te lo consiglio, le bottigline sono bellissime e i profumi buonissimi *__*

  2. Madrid non dorme mai. Te lo posso assicurare, strade affollate alle 3-4 di notte come fosse mezzogiorno !

  3. Cia mia bella X., ma che belli sono !!!??!!!!! Un bacio tesoro Madrileno Nico

  4. Che suono meraviglioso, el llamador de ángeles! Basterebbe pronunciare queste parole per far accorrere schiere di cherubini (adoro lo spagnolo, si capisce).

  5. E qui da noi lo si regala alle donne quando sono incinte, così il bambino comincia a sentirne il suono ancora prima di venire al mondo e poi ritrova qualcosa di familiare.

  6. Ma io non so nulla di tutte queste cose, povera me… Se mi parlano di angeli penso a Rilke, e i suoi angeli sono tremendi. Mica angeles spagnoli, belli odorosi di serrano, manchego, chorizo e quant’altro. Angeli carnali, io me li immagino così.
    Poi, anch’io mi sono sempre domandata quando dormono gli spagnoli. E se vai in Argentina è mille volte “peggio”, li prima di mezzanotte non si cena, e poi si esce. Io non riuscirei mai a lavorare, mai.

  7. … un paese che resiste e che lotta, la spagna… noi invece abbiamo avuto R.Giannotti che da anni impesta i negozi d’italia con la sua campanella per mamme, abbiamo una sfiga trasecolata!!!🙂

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