Infinito

“Non voglio essere insolente” disse Mary a Scarlett. “Assolutamente no. E’ che questa cosa è davvero stupida. Tu sei identica a tua nonna e io sono identica alla mia. E con ciò? Tua nonna è un fantasma e la mia sta morendo. E questa è l’unica cosa che non è stupida.”

Scarlett replicò con voce pacata. I rami sopra di loro cercarono di afferrare le sue parole. “Che cosa vuoi dire, Mary?”. 

Mary indicò Tansey. ” Perché è qui? Perché è qui adesso?”.

Si rivolse a Tansey. ” Che cosa vuoi?”

“Voglio parlare con Emer” disse. “Ho bisogno di parlarle.”

“Perché proprio adesso?” chiese Mary.

Non sapeva perché stesse parlando in quel modo. Aveva l’impressione di ascoltare un’altra persona: la donna che sarebbe diventata in futuro.

Questo la infastidiva, la colpiva, la spaventava – e la rassicurava. Perché sapeva di avere ragione. D’un tratto il suo mondo si era riempito di morti e di moribondi, persone a cui voleva bene e persone a cui era tenuta a voler bene – e persone che non conosceva, anche se somigliavano alle persone a cui sapeva di voler bene. Doveva sapere. A due passi da lei c’era una donna morta che baluginava ai margini della sua vita. Era la madre di sua nonna – così pareva.

Tansey non rispose.

“Perché proprio adesso?” chiese di nuovo Mary. “Le hai già parlato altre volte dopo che sei morta?”.

“No, mai” disse Tansey. “L’ho lasciata in pace”.

“E allora perché proprio adesso?” ripeté Mary.

“Adesso ha bisogno di me” disse Tansey.

Roddy Doyle -La gita di mezzanotte – trad. Alessandro Peroni

La morte spiegata ai bambini, in questo libro veloce, leggero, pieno di risate e di commozione. Ci sono quattro donne di quattro generazioni che si tengono per mano e tendono un filo tra passato, presente e futuro. Gli uomini rimangono sullo sfondo in questo libro scritto da un uomo. E’ solo un caso, una scelta letteraria o l’autore non ha avuto scelta? Questo, gli avrei chiesto, se lo avessi letto prima di incontrare Roddy Doyle al Festivaletteratura di Mantova qualche settimana fa. Altro non avrei voluto sapere perché mi ci sono trovata bene, tra queste pagine di fantasia che parlano di realtà, tra una fine che diventa inizio e fine ed inizio che si perpetuano e amore, cura e risate che rimangono tra chi è andato, chi sta andando, chi resta, chi verrà.

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