A Parigi non si è mai troppo piccoli (o troppo grandi)

Parigi non mi ha deluso nemmeno questa volta. La rive gauche regala altri negozi in cui perdersi e sficcanasare, scorci poetici e monumenti grandiosi, echi letterari ed artistici, il Museo Rodin e altre pasticcerie da scoprire, piene di cose buonissime e colorate.

Mi ha fatto conoscere anche due nuovi amici, Mai e Matteo: ci siamo scambiati pezzetti delle reciproche vite davanti ad un ottimo tè e ad una fetta di torta al cioccolato, che conteneva probabilmente il fabbisogno calorico giornaliero necessario ad un taglialegna.

Oppure ad una turista  in pausa prima di affrontare altri boulevards e la vista splendida sulla città avvolta dalle ombre della sera dall’alto dell’arco di trionfo, quando le auto che transitano lungo gli Champs Elyseées diventano due lunghissime linee di luce, una rossa e una bianca, intervallate dall’intermittenza dei semafori a metà della strada, quando la Tour Eiffel si staglia gialla nell’aria scura a destra e manda la buonanotte alla cupola di Montmartre, tonda sagoma a sinistra, quando le mille e mille persone ancora a lungo invadono le vie e i locali e i giardini tutt’intorno fino a dove lo sguardo riesce a distinguere i profili dei tetti d’ardesia.

A Parigi c’era ancora musica all’aperto in questo primo fine settimana d’autunno e dove c’è musica ci sono i bambini che ci si tuffano in mezzo per capire di che cosa è fatta e vedere, proprio da vicino, che effetto che fa.

13 commenti to “A Parigi non si è mai troppo piccoli (o troppo grandi)”

  1. Che meraviglia! Il museo Rodin credo sia tra i più belli

  2. Parigi, Parigi… non si è mai visto abbastanza, rimane sempre qualcosa per cui tornare… sigh🙂
    E il museo Rodin è spettacolare🙂 In una saletta c’è una piccola Ondina che sorge dalle acque tanto bella che me la sarei portata via❤
    (Sei stata al Musée du Moyen Age-Musée de Cluny? L'ho fatto dopo anni che rimandavo, mi son data della tonta per non esserci stata prima. La Dama dell'Unicorno vale la pena da sola.)

    • Mi sono incantata per qualche minuto davanti a due mani che si sfiorano…
      Certo: nel 2009 ci sono stata per quattro o cinque giorni e ho fatto una scorpacciata di musei: Moyen Age (bello), Guimet, Museo della Musica alla Villette (favoloso), Museo Quai-Branly (da rivedere bene e con audioguida, interessantissimo), Orangerie (un gioiellino)…e tanti altri ancora ne mancano. Per cui prima o poi ci si deve tornare e colmare le lacune,no?

  3. che spettacolo, fai proprio bene a concederti questi piccoli viaggi-gioiello.

  4. già…a Parigi si è sempre giovani

  5. http://www.meetmetonight.it/

    non c’entra molto con Parigi ma c’entra assai col rimaner bambini

    non so in quale città lombarda finirò, ma sicuramente a questa Notte dei Ricercatori parteciperò…

    !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

    ciao

    GB

  6. ricordo una volta un concerto bellssimo nei giardinetti dietro Notre Dame….ci scrissi anche un post da quanto mi rimase impresso….invidia

    • Se mai inventassero il teletrasporto – funzionante bene ovviamente – sarei molto spesso a Londra e Parigi, in pausa pranzo, in uno di quei giardini che non conoscono solitudione eppure riescono comunque a infondere un senso di vacanza, di tranquillita’.

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