Senti, senti piovesina…

Piove, piove, la gatta non si muove, si spegna la candela, si dice: buonasera! Su le soglie del bosco non odo
parole che dici umane; ma odo parole più nuove che parlano gocciole e foglie lontane. Piove. È silenzio, poi che la stessa pioggia fa rumore, ma con tranquillità. Scende la pioggia ma che fa. Piove da un’ora soltanto, ma il bimbo pensa che già piove da tanto, da tanto, sopra la grande città. Tanto calma è la pioggia che si scioglie nell’aria (non pare neppure di nuvole) che sembra non sia pioggia, ma un sussurrare che di se stesso, sussurrando, s’oblia. Gocce di pioggia su di me E il vento d’autunno Soffia sopra la città Dove se ne andrà? Non dimenticare Questa pioggia buona e felice sul tuo volto felice Su questa città felice Questa pioggia sul mare Sull’arsenale Sul battello d’Ouessant. La pioggia è caduta tutto un giorno. Oh, vieni tra gli alberi madidi. Le foglie giacciono fitte sul viale Dei ricordi. Piove, piove sulle foglie morte e sulle rive lava tutto quello che ci spaventava. Piove su noi, piove su noi. Piove sui nuovi epistèmi del primate a due piedi, sull’uomo indiato, sul cielo, ottimizzato, sul ceffo dei teologi in tuta o paludati, piove sul progresso della contestazione, piove sui works in regress, piove sui cipressi malati del cimitero, sgocciola sulla pubblica opinione. Che picchia argentina Sui tegoli vecchi Del tetto, sui bruscoli secchi Dell’ orto. Piove sui tetti e sui muri, piove sul lungo viale, piove sugli alberi oscuri con ritmo triste e uguale; piove; e lo scroscio si sente giungere dalle vetrate, che versano lacrime lente come fanciulle imbronciate. Piove dalle nuvole sparse. Piove su le tamerici salmastre ed arse, piove sui pini scagliosi ed irti, piove sui mirti. E piovve a catinelle. Poi fra il cantare delle raganelle guizzò sui campi un raggio lungo e giallo. Piove, piove. Caccia la paura fino a dove muore; anche l’abitudine al dolore scivola via, malinconia. Piove; e laggiù sulla via e in ogni casa, già invade l’intima malinconia di quella pioggia che cade. Dopo la pioggia viene il sereno brilla in cielo l’arcobaleno.

Tag:

6 commenti to “Senti, senti piovesina…”

  1. Ci vieni con me a cercare il paiolo piene di monete d’oro alla fine dell’arcobaleno? Roba da farci il piano B!

  2. Tic tic tic…
    Benvenuta pioggia, scendo tranquilla.La campagna sa avere pazienza.

  3. il pleure dans mon coeur
    comme il pleut sur la ville.
    quelle est cette langueur
    qui pénétre mon coeur?

    O bruit doux de la pluie
    par terre et sur les toits!
    pour un coeur qui s’ennuie,
    O le chant de la pluie!

    il pleure sans raison
    dans ce coeur qui s’écoeure.
    quoi! nulle trahison?
    ce deuil est sans raison.

    c’est bien la pire peine
    de ne savoir pourquoi,
    sans amour et sans haine,
    mon coeur a tant de peine.

    ARTHUR RIMBAUD

    • Bravo pani e grazie! Era venuta in mente anche a me dopo aver pubblicato…ne conoscevo solo i primi versi pero’, non tutta, perche’ era citata in un romanzo che avevo letto anni fa…ma direi Verlaine, non quell’anima tormentata di Rimbaud…

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger cliccano Mi Piace per questo: