Ricerche

“Oggi vivi alla giornata, hai seguito con coscienza il percorso necessario a migliorare il tuo sapere, che altro cerchi?
Arrivato alla maturita’, l’uomo non dovrebbe forse vivere tranquillo, svolgere il proprio lavoro senza darsi troppa pena, occupare una posizione ne’ elevata ne’ bassa, fare il buon marito e il buon padre, vivere in una casa confortevole, lasciar fruttare in banca qualche risparmio per la vecchiaia e magari lasciare, da ultimo, qualcosa agli eredi?”

Gao Xingjian La montagna dell’anima trad. M. Fratanico

Si avvicina settembre, tempo di ripresa, di buoni propositi, di inizio di nuovi progetti. Riprendo in mano la mia lista e controllo quale sara’ il prossimo che completero’. E quando ognuna di quelle voci – non sono molte, non arrivano a trenta – sara’ cancellata perche’ terminata, avro’ davvero finito i miei compiti? Mi aspetteranno solo giornate di letture, passeggiate e viaggi o altre inquietudini mi attendono in fondo alla strada?

E io, cosa cerco? E voi, cosa cercate?

24 commenti to “Ricerche”

  1. Settembre, andiamo. E’ tempo di migrare. […]
    È un tempo da rinnovare, di avviare nuove stagioni. Anche io mi sento prodigo verso un rinnovamento, non so bene cosa voglio (sigh!!) ma settembre ha maggior valore della fine dell’anno (intesa come 1 gennaio). Dopo la pausa estiva, le vacanze (per chi le fa), il riposo (che ho fatto io!) è tempo di rinnovarsi… di nuovi spazi e pensieri (e…anche inquietudini), ma è bene disporsi con l’animo propositivo e costruttivo e cercare (per quel che si può) di mantenere costanza e serenità anche nei momenti avversi, proprio come ne “La montagna dell’anima”…
    buona partenza🙂

    • Hai ragione Lois. Settembre vale di piu’ dell’inizio dell’anno, perche’ l’aria si rinfresca ma rimane il sole e la voglia di fare e di prepararsi per l’inverno, per il ricordo del primo giorno di scuola. Ho iniziato a leggere questa mattina presto La Montagna dell’Anima: mi sembra un buon viatico per l’autunno. Aggiungerei un altro interrogativo alle riflessioni per decidere i prossimi passi: cosa abbiamo gia’ fatto? Per cosa dobbiamo gia’ essere felici, orgogliosi, grati?

  2. una parte di serenità, un briciolo di ambizione, qualche soddisfazione, divertimento in giusta dose….sheckerare il tutto e servire con qualche sfizio come decorazione…benritrovata🙂

  3. cerco la risposta alla domanda più importante: cosa voglio davvero? sarebbe utile saperlo…😀

  4. Sono profondamente convinta che l’essere umano è inquieto per natura, che sia fatto per una continua ricerca della felicità e del miglioramento di sé. Vorrei tanto vivere tranquilla, ma non ne sono capace, ogni “conquista” mi spalanca nuove possibilità e nuove sfide – che a volte interpreto come nuovi ostacoli, naturalmente. E, colmo dell’ironia, nella lista dei miei obiettivi c’è quello di condurre una vita semplice, serena e tranquilla come quella del saggio😉

    • E’ anche il mio obiettivo la tranquillità. Sto sgombrando il campo dagli oggetti, selezionando e riducendone gli ingombri, e dai desideri, accontendandoli. Poi alla fine spero resti un luogo confortevole, luminoso, che non necessiti di troppo impegno per essere sgombrato dalla polvere, dal quale sia possibile accedere facilmente alle storie dei libri e ai ricordi delle fotografie e della mia mente, prendere carta e penna, o un surrogato digitale, e scrivere ogni tanto, imboccare una strada verso mondi da conoscere, a volte, e poi tornare a casa, nel quale sia possibile avere intorno le persone a cui voglio bene, per il tempo che rimarranno, rimarremo, ancora qui. Niente di complicato, tutto molto semplice.
      Le mie sfide sono scritte nella mia lista, mi sembra da qualche anno ci siano tutte, non me ne sono venute in mente altre. Non sono poche ma non sono nemmeno un numero infinito e non richiedono anni per essere completate.
      C’è un tempo per le trottole e un tempo per le amache: io sono a metà del guado.

  5. Che cosa aggiungere che non stia, essenzialmente, già tutto in questo tuo ultimo commento?
    Forse solo che desidero, cerco il mio angolo di mondo, dove essere lasciata in pace da guai evitabili che non ho voluto nè inseguito, che non ho fatto nulla per attirare. Pace concreta, oltre che serenità mentale.

    • Te lo auguro Denise, il tuo angolo tranquillo: prima o poi, vedrai, lo saprai individuare e lo terrai da conto, come una cosa preziosa.
      Vedete come questi desideri non hanno molto a che fare col denaro, con gli oggetti, con il divertimento sfrenato ma, soprattutto, con la maturita’ e la saggezza? Deve essere per questo che ce li dobbiamo conquistare poco a poco, con errori e successi e con la suprema incompresa arte del distacco.

  6. La verità , Rosy , la verità , qualunque essa sia.

  7. La sparo grossa? Vorrei diventare me stessa.

  8. “Niente è profondo senza il proprio contrario”.
    Questo dice Luigi Zoja citando C.G.Jung.
    Ecco cosa sto cercando io,
    indipendentemente da settembre o marzo.
    Esplorare il mio lato oscuro senza esserne eclissato e possibilmente trarne equilibrio nel giungere all’epilogo di una lunga corsa verso il niente.
    Il disfacimento del corpo induce a cercar rifugio nella mente.
    La maturità porta la consapevolezza che i valori che gonfiano il ventre, spengono il cuore.
    Dopo che dio è morto dalla comparsa di Nietzsche, oggi pure il prossimo è morto (cito sempre da Luigi Zoja, incontro felice di un’estate torrida); con dio non ho mai avuto problemi perchè non gli ho mai nascosto che per me è solo un’invenzione di noi uomini.
    e se domani me lo trovassi davanti a giudicarmi, contesterei la sentenza perchè NON può essere dio quello che ci hanno insegnato i catechisti.
    Piuttosto è dal prossimo che mi secca un pò perder contatto,
    tra di noi forse potremmo ancora darci la mano, perchè fra poco ci toccherà tornare alla terra ed al lavoro delle mani.
    cmq se ti va di fare un giro dalle mie parti, con alcuni amici si disserta di intelligenza, coscienza, speranza.

    Ecco cosa cerco

    Speranza

    GB

  9. Io fino ad ora ho costruito una casa su palafitte.Vedevo il mare tempestoso a volte,ma credevo di essere al sicuro.
    Poi all’improvviso un’onda anomala me l’ha portata via con tutto cio’ che vi era dentro.
    Cosa sto cercando?
    Una nuova casa,una vita che si avvicini il piu’ possibile a me stessa.
    Sono cose che succedono.
    Ricominciare e credere che sia veramente possibile.

  10. “Arrivato alla maturita’, l’uomo non dovrebbe forse vivere tranquillo ?” Non funziona… Mi viene in mente una poesia di Yeats, che a settant’ anni suonati si poneva la stessa domanda: Quadro e libro rimangono, Un campo d’erba verde Per prendere un po’ d’aria, Ora che le forze del corpo se ne vanno; Mezzanotte, una vecchia casa In cui solo un topo si muove. La mia tentazione è la quiete. Qui al termine della vita Né la sbrigliata immaginazione, Né la macina della mente Che ne consuma cenci e ossa, Riescono a render nota la verità. Mi sia concessa la frenesia di un vecchio, Devo rifare me stesso Fino ad essere Timone o Lear O quel William Blake Che bussò sul muro Tanto che la Verità rispose al suo richiamo; Una mente quale la conobbe Michelangelo Tale da penetrare le nuvole, O ispirata dalla frenesia Da scuotere i morti nei sudari; Del resto dimenticata dal genere umano: La mente d’aquila di un vecchio.

    • Non funziona nemmeno per l’Ulisse di Tennyson: “Re neghittoso alla vampa del mio focolare tranquillo star, con antica consorte, tra sterili rocce, non giova: e misurare e pesare le leggi ineguali a selvaggia gente che ammucchia, che dorme, che mangia e che non mi conosce. Starmi non posso dall’errar mio: vuo’ bere la vita sino alla feccia”. Non lo so, non so come e cosa diventerò o desidererò, eppure invoco, nel mio porto, quiete. Benvenuto qui e grazie per la poesia che non conoscevo.

    • Sai che io invece non sono d’accordo? Non sono ancora abbastanza vecchia e saggia. Parte delle cose che ci succedono le dobbiamo accettare, contro parte di esse invece abbiamo il dovere di reagire. Faber est suae quisque fortunae: mon del tutto ma in parte si’. Con l’altra strada si rischia di cadere nella passivita’ dell’accettazione e nell’infelicita’ dell’apatia.

  11. Io non posso dire di aver sofferto.
    O meglio: ho sofferto come grandi, cose davvero piccole se paragonate a quelle che altri hanno vissuto.
    Ti posso garantire che la Signora Marzano tutto è fuorchè una donna passiva, vittima di autocommiserazione o espressione di aver mollato.
    Anzi.
    nel mio piccolo, uguale.
    Mai Mollare.
    Io sono il mio destino.
    La mia amica E. (Psicologa) me lo dice spesso che sono un vecchio egocentrico malato di onnipotenza e carogna quanto basta per mischiar le carte al punto da diventare subdolo e oscuro…pur di non mollare neppure difronte alle evidenze di decadimento
    Eppure ultimamente inizio a pensare che non proprio tutto rientri nei miei poteri.
    Un tempo rigettavo ogni minimo vibrare di istinti e sensazioni che non fossero frutto di accurata analisi e valutazione logica e razionale.
    Oggi, come leggi, forse sto prendendo atto che forse….

    GB

  12. Quanto al caffè in area BS, sarà davvero occasione gradita di confondere un pò l’entropia dei nostri sistemi, producendo inattesi incrementi di agitazioni più o meno caotiche così che si incrocino i nostri tracciati browniani….

    ciaoooooooooooo

    (mail astrogigi@gmail.com per avere miei recapiti)

    GB

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