Nidrì

Lo vedete quel puntolino appoggiato sulle acque del lago? Sono due puntolini sulle acque del lago: un’anatra e un anatroccolo così piccolo e così piccolo come non ne avevo mai visti. Me ne stavo in santa pace, ieri pomeriggio, a chiacchierare, con una lattina di te’ freddo al limone a portata di mano, dopo una lunga giornata in ufficio, in un bar informalissimo con punto per tuffarsi incluso e, come sempre, stavo pensando che il lago è meraviglioso, la luce sul lago splendida, l’invito al bagno quasi irresistibile e che un’ora spesa così fa vacanza quando ecco che mi sfila davanti questa coppia intenta ad una passeggiata esplorativa davanti alla riva.

“Un nidrì!” – ho esclamato dopo aver capito cosa fosse quella cosina piccola piccola che avanzava convinta accanto all’anatra. Si perchè anatroccolo è una parola bellissima ma anche nidrì, la traduzione dialettale, a me piace tanto. Fa vezzeggiativo; suona buffo.

Il nostro dialetto e’ spesso molto duro eppure contiene lampi di genio, termini che fanno subito le cose e le fanno meglio, a volte, dell’italiano, perché nel loro suono è già contenuta l’immagine e la sensazione che si prova vedendo l’oggetto a cui si riferiscono. Nedra, si dice all’anatra. Brutto, da montagne e gente rude, da creatura adulta impegnata nella lotta per la sopravvivenza. Nidrì, si dice all’anatroccolo. E subito ti immagini qualcosa di minuscolo e tenero.

Da una settimana c’è un’altra creatura minuscola che vive poco lontano dal lago: per ora fa la nanna – tanta nanna -, mangia, fa pupù e pipì e poco altro, come tutti i neonati del mondo nei primi mesi di vita ma, tra poco, imparerà a conoscere il mondo e a dare un nome alle sue creature. Dormi bene, nidrì, riposati: ti hanno aspettato tanto e hai tutta la meraviglia della vita davanti a te.

6 commenti to “Nidrì”

  1. Buona vita piccolo/a

  2. I Nidrì rimangono sempre un affascinante miracolo della natura….

  3. e poi quando crescono è una magia che si dispiega e diventa vera. poi fanno anche arrabbiare ma questo non lo diciamo, nono.

  4. Bellissima la tua descrizione del momento di relax in riva al lago con la scoperta dell’anatra e del suo cucciolo.
    E’ vero, il dialetto spesse volte “rende” molto di più del più freddo italiano.

    Un benvenuto e un augurio per un serenissimo futuro al nuovo arrivato! 🙂
    E buon fine settimana a te, Rosaverde

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