L’automobilista adesivo

Dicesi automobilista adesivo un automobilista particolarmente attratto dalle terga dei veicoli altrui.

Suole incollarsi a cinque centimetri di distanza dall’auto che lo precede e giungere in siffatta posizione fino alla propria meta.

Nella sfortunata ipotesi che la vittima prescelta svolti in una direzione diversa dalla propria, l’automobilista adesivo balza in avanti, ad una  velocità curvatura degna dell’Enterprise, fino ad aderire ad una nuova macchina nella scia della quale si accomoderà con naturalezza.

A nulla varranno i tentativi di invitarlo a superare o i repentini cambi di ritmo nella speranza di seminarlo: l’automobilista adesivo ha bisogno di distinguere con chiarezza le venature del vetro dei vostri fanalini posteriori per sentirsi sicuro e non vi abbandonerà più.

Conosciuta come tailgating nei paesi anglofoni, questa pratica può generare insicurezza, nervosismo, ansia da prestazione, intolleranza e attacchi di coprolalia all’autista del mezzo a cui l’automobilista adesivo si è  avvinghiato.

Nei casi peggiori, l’autista bersaglio può essere aggredito da un’irresistibile voglia di piantare un’inchiodata senza preavviso, per poi controllare con tutta calma  dallo specchietto retrovisore quando  viti e parabrezza hanno smesso di volare in ogni direzione. A questo punto, un modulo di constatazione amichevole pre-compilato alla mano, in cui l’automobilista adesivo converrà di non conoscere il significato dell’espressione “distanza di sicurezza”, l’automobilista bersaglio potrà scendere dal proprio mezzo.

Si appoggerà quindi mollemente al paraurti accartocciato del colloso inseguitore, fingendo di non notare le enormi pozze d’olio che si stanno formando per terra, sbatterà le palpebre su occhioni  innocenti e, per giustificare la brusca frenata, potrà prendere in prestito le famose parole di Titti: “Mi è sembrato di vedere un gatto.”

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36 commenti to “L’automobilista adesivo”

  1. Io attraggo questo genere di individui. Possibile? Soprattutto in città, nel traffico, la mattina. Soprattutto quando hanno macchine più grosse, possenti e cazzute della mia. Il che, in effetti, mi ha sempre un po’ frenato da qualsiasi atto intimidatorio (la tentazione che hai descritto così bene, anyway, c’è sempre) 🙂

  2. Ghghgh, fantastica 😉

    Cecilia,
    professionista dell’inchiodata senza preavviso
    (e si diverte pure a salutare l’inseguitore adesivo con la manina).

  3. Bellissima 😀
    Quante, ma quante volte ho desiderato di essere alla guida di un carrarmato. Inchiodi con quello e vedi che fine fa l’adesivo 😉
    Non avendo un carrarmato, e tenendoci al mi’ guscio, di solito io inizio ad andare pianiiiiiiiiiiiiiiiiiiiissimo. In genere l’adesivo si scassa supera e s’attacca a qualcun altro.

  4. Ho sempre sognato di avere una macchina blondata con paraurti posteriore in ferro spesso almeno 10cm! L’idiota di turno sarebbe ogni volta sconfitto’n 😉

  5. Spassossissimo e vero il tuo scritto Rosaverde!
    Quando capita a me, anch’io vengo assalita dalla sindrome della tartaruga e quindi o il tipo se ne va e non rompe più o si procede ai 50 all’ora anche se il limite è dei 90 😉

  6. Che noia questi ciucciaTarghe e che voglia di frenare che ti fan venire!!

    • @buongiorno a tutti. Vedo che siamo un popolo di creature della notte o dell’alba. Io sono sveglia dalle cinque, come tutti i giorni di questa settimana, causa impegni lavorativi per cui gli automobilisti appiccicosi, in regime di carenza di sonno, mi danno ancora più fastidio del solito. Ieri sera ho percorso 10 km con uno appoggiato al vetro posteriore. Avrei tanto voluto fermarmi e conoscerlo, vista l’intimità che si era creata.

      @ilsonnambulo. Un giorno non resisterò. La mia auto ha solo cinque anni quindi è ancora nuova: lasciala avvicinare ai venti poi vedrai che strage.

      @ilmiosguardo e Alliandre. Vi ammiro: io non riesco a rallentare così tanto, non ho le dosi di pazienza sufficienti. Però credo sia un’ottima strategia.

      @lois: facciamoci prestare un Hammer!

      @Denise Cecilia: tu applichi già la strategia! Mai stata tamponata?

      @beatricemargherita. Buongiorno e ben arrivata su questo blog. Come vedi, potremmo organizzarci in una squadra e vendicarci. Anzi, potremmo fondare un movimento alternativo come quello che si occupa di liberare i nanetti da giardino francesi. Secondo me riscuoteremmo enorme successo: il club dell’inchiodata.

      • Per ora no.
        Ma vado tranquilla: anche se non è sempre vero, la convenzione vuole che chi tampona abbia la colpa. Perciò prego, fatevi avanti! … eheh.

        Per converso, mi è capitato più di una volta (ma lo sconsiglio, la gente oggi gira armata di spranghe…) di mettermi ad inseguire, in corsa, chi mi aveva rifilato un sorpasso pericoloso.
        Anche solo per il gusto di spaventare, alle volte accelero e letteralmente inseguo il furbo di turno. Poi, se capita che ci si femi, mantengo una calma olimpica e magari non dico neppure “ah”. Però…
        … in ogni caso, se fondate il Club dell’Inchiodata consideratemi arruolata 😉

  7. contro l’automobilista adesivo la sottoscritta si piazza in centro strada e comincia ad andare a trentall’ora, questo indispettisce molto l’automobilista adesivo che ad un certo punto dà segno di squilibrio facendo i fari o percorrendo la carreggiata in orizzontale. a questo punto ci si sposta con un gran sorriso verso il lato strada e l’automobilista adesivo corre in avanti. ora, a noi la scelta se ripagarlo con la stessa moneta adesivizzandoci a lui con gli abbaglianti, ma io direi di no, io sono per il quieto vivere.

  8. Anche io rallento e mettendomi a centro strada; e poi mi levo di mezzo con tutto comodo, solo dopo aver ricevuto sfanalamenti e coprolalie varie. Infine saluto con un gran sorriso 🙂 e riprendo la velocità iniziale. Sono sempre stata convinta che gli idioti è meglio averli davanti, dove li si può controllare, piuttosto che dietro….

    • sagge parole!!!!!! 😄
      io di solito prima provo la versione starburst: accelero per seminare l’adesivo…se non funziona adotto la tattica lumaca (mi prenderanno per schizofrenica probabilmente…). in ogni caso i peggiori sono quelli che si attaccano con tanto di abbaglianti/accecanti…che urto -__-

  9. io ho sempre un’automobilista adesiva alle spalle. Una bella automobilista che un po’ pure conosco. Tutte le mattine lei è in perenne ritardo, si attacca dietro e nel frattempo si trucca, parla al cellulare, LASCIA IL VOLANTEEEE!
    Spesso tenta di superarmi ma è impossibile e io non la lascio fare perché la velocità max è di 50 km. Si beccherebbe una multa e nella peggiore delle ipotesi rischierebbe anche di investire i bambini che vanno a scuola, la vecchietta che attraversa la strada.
    Per il suo bene la tengo dietro, così posso osservarla con calma e beccarmi anche i suoi improperi.
    Però qualche volta mi viene la tentazione di frenare di botto, tanto per farle capire che potrebbe alzarsi un po’ prima la mattina e che lasciare il volante è molto pericoloso

  10. Una domanda mi sorge spontanea. Io vivo all’estero (ho vissuto stabilmente in due paesi europei) ormai da più anni di quanti ne abbia vissuti in Italia, dove però ho preso la patente, e dove regolarmente guido. La domanda è questa: come mai questo fenomeno avviene, quasi senza eccezioni, solo nel nostro paese? A me non è mai successo di osservarlo da nessun’altra parte, anche magari in paesi dove effettivamente la cultura del traffico per molti versi è anche peggiore che in Italia (penso alla Turchia, o a certi paesi dell’Europa dell’est, o alle velocità folli delle Autobahn tedesche). Questo tratto, del non rispettare la distanza di sicurezza, è tipicamente italiano. Come mai?

  11. La percentuale di commenti a “targa” femminile mi induce ad assumere il ruolo del maschio al volante che solitamente viene associato come depositario dell’arte della guida.

    La vettura con cui mi sposto abitualmente è una gloriosa Panda Young 750 fire del 1992 con la quale ahimè confesso, mi diletto assai nella pratica che descrivi ma dalla parte dell’attaccante colloidale.

    Adotto questa strategia solo dopo accurata scelta della “vittima”, che il più delle volte armeggia col telefonino mentre trasferisce le sinuose forme da una vetrina all’altra munita di SUV possibilmente Porsche o Mercedes (ma va bene anche BMW…).
    Rivolgo le mie attenzioni più subdole a questo binomio dato che la mia Pandissima mantenuta molto prossima al didietro di queste portaerei stradali rimane in zona inaccessibile sia alla visuale dello specchietto retrovisore in abitacolo che di quelli esterni data la minuscola mole rispetto all’inutile bisonte cui sta incollata like a zecca malefica.

    Rendo nota la mia presenza solo con accenni di clacson con sonorità da campanello di bici o minuscoli sfaracciamenti con lampadine a petrolio.
    E’ noto che 25 quintali a 60 all’ora necessitano di maggior spazio di frenata di una zanzarina come la mia trappolina; i diversi milioni di kilometri percorsi in 35 anni di lavoro sono una discreta dote di riflessi ed esperienza che finora hanno permesso di arricchire il mio volante di innumerevoli tacche di signore incazzate che ho bruciato con una manovrina secca-repentina-fulminea e che al cenno di scusa che faccio mentre indico il camice che indosso anche alla guida mutano il ghigno in una smorfia ancor più divertente.

    Troppe volte ho trovato queste auto inutili parcheggiate nelle aree riservate ai disabili e purtroppo troppe volte ho visto signore elegantissime in tacchi vertiginosi salirvi o scendervi senza rispetto alcuno per non provare desiderio di mostrarrmi agguerrito paladino di noi minorati di cilindrata.

    Per cui direi: se vi capita un incollato, fermatevi un attimo sul ciglio: potrebbe essere vettore di un’emergenza sua o di qualcun altro.

    In caso contrario, avrete evitato di far fregar le mani agli assicuratori ed ai meccanici e di dar soddisfazione ad un povero pirla.

    Ma se guidate un SUV allora occhio: potrebbe essere il Vendicatore in Panda. E quello è tosto !!!!!!!

    Un saluto ed un invito: sulla strada privilegiamo la prudenza, anche se i nervi dicono di no.

    GB

    • Arte, sai che adesso che ci penso hai ragione? Nemmeno in Grecia, dove iniziano a suonare il clacson cinque secondi prima che scatti il verde per sollecitarti a partire, fanno così.
      Non lo so: inciviltà, desiderio di giocare a chi è il più forte, incoscienza, mancanza di educazione civica?

      @Il signore delle stelle: non vorrei cadere nella trappola del genere ma sai che non mi è mai capitato di essere tallonata da donne? Sono sempre uomini, giovani o di media età. Dove vogliono arrivare con questo atteggiamento? Forse il tuo commento può rispondere in parte alla domanda di Arte64.

      Tra i comportamenti che descrivi tu delle donne al volante e quelli di chi mi si incolla al paraurti io non vedo grande differenza: sono sempre a rischio. Basta un niente per farsi male, inseguito e inseguitore, anche se con le migliori intenzioni.

      PS. Colpevole, vostro onore, ma solo in parte. Io guido una sedicente SUV. Non è un SUV ma le piace definirsi tale e a me è molto simpatica.
      Non la parcheggio fuori dai posti consentiti, non mi trucco mentre guido, non rispondo al cellulare, porto di rado i tacchi perché nei reparti produttivi delle aziende metalmeccaniche si scivola con facilità, accosto ogni volta che mi accorgo che qualcuno ha fretta. E credo che le Panda siano tra le automobili migliori che siano state fatte dalla Fiat ma preferisco che loro, insieme a tutte le altre, mi lascino gli spazi di manovra corretti.

  12. anch’io per scollare gli adesivi uso il sistema consigliato da un paio di persone qui sopra, rallento a velocità vergognosa stando bene in centro alla strada in modo che non possa sorpassare e quando vedo la sua freccia lampeggiare vado anche oltre la linea bianca interrotta o meno e se comincia a strombazzare ho due opzioni : accendo lo stereo oppure canto a voce spiegata. Morire, deve morire color verde.

    • @falconieredelbosco: benvenuto. Cosa deve morire color verde? La rosa o l’autista?! Le mie muoiono tra il verde del centro e il ruggine delle estremità dei petali: molto strano, questo fiore. E’ interessante controllarne l’evoluzione giornaliera.

  13. Ebbene si confesso anch’io il mio peccato: sono un ex pilota di rally…e qualche volta non resisto alla tentazione di sminuzzare l’orgoglio sbagliato delle mille false divinità di oggi….ma non lo faccio con la macchina “cattiva” dai troppi cavalli vapore…lo faccio con la Panda perchè con un bolide sono buoni tutti…con una Panda (seppur speciale…) ci vuole manico….

    Prudenza sempre.

    birichinate solo qualche volta e mai a rischio se non di un femmile “vaffa…..”

    Ciao

    GB

    • Vedi che c’era il trucco?! Non mi sembrava nel personaggio l’inciviltà. Mi serve un maestro: guida su neve e marcia indietro in scioltezza. Se vengo con la mio pseudoSuv, ci vuoi come alunne?!

  14. Cerrrrrto: ma ad un patto: si usano solo 2 ruote motrici.
    Il manico si fa con le carrette senza nessun trucco: le sapete fare le doppiette in scalata ?
    Ed il via di popò senza freno a mano ?

    sono il sugo dell guida….

    vi aspetto !!!

    GB

  15. Siate le mie benvenute….la mia Pandona ha 4 comodi posti ed un bagaglio di emozioni fortiiiiiiiiiiiiiiii

    caiooooooooooo

    GB

  16. No, niente, non so nemmeno in che lingua parli. Vedi che serve aiuto?
    Yliharma: ai primi fiocchi del prossimo inverno, da qualche parte tra il bresciano e il bergamasco, primo raduno di blogger su un piazzale innevato a fare testa coda. Presiede il Signore delle Stelle. Io saro’ quella che sente il motore solo quando appoggia l’orecchio al cofano.

  17. Quasi quasi mi auguro che torni l’inverno !!!!!!

  18. quando smetto di ridere commento!
    ciao, tigli

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