Zoologia pasquale: le capacità riproduttive dei coniglietti

Qualche giorno fa leggevo con un certo divertimento della guerra tra i coniglietti, scatenatasi tra due case produttrici di cioccolato per presunta imitazione di un noto prodotto pasquale.

Non ho particolari antipatie verso le diverse epifanie del cioccolato: preferisco e compro quello in stecche, possibilmente al caffè e fondente, e alcuni tipi di creme gianduia meritevoli di illimitata ammirazione. Scelgo  di solito marche non troppo commerciali, perché sospetto una certa indulgenza all’uso dei surrogati,  ma raramente dico di no se mi offrono cioccolatini, torte al cacao, gelato e similia. Sono una persona educata, in fondo.

Tutto il battage pubblicitario della guerriglia di cui sopra deve aver però avuto l’effetto sperato anche su di me, dato che, giovedi, dopo l’ufficio, in cerca di qualche ovetto colorato per regalini, mi sono lasciata indurre in tentazione da tutto quell’oro e ho infilato nella cesta della spesa due esemplari di coniglio legalmente doc, uno per me e uno per un’amica. Ho resistito all’impulso di staccare loro dal collo la campanellina e zittirne il tintinnio metallico che, dopo pochi passi, già mi dava fastidio e, in coda alla cassa, visto che non avevo altro di meglio per tenere occupati i pensieri, ho elaborato strategie di attacco. Il miglior punto da addentare per primo, ho deciso alla fine, sono le orecchie.

Trovato un posto molto a portata di mano al coniglio, la sera sono uscita per la lezione di inglese che, causa chiusura per vacanze della scuola che ci ospita, si è svolta in pizzeria, con poco inglese e molta soddisfazione. Un’anima gentile aveva lasciato, accanto ad ogni piatto, un coniglietto della stessa specie del mio per ognuno di noi. Dopo una rapida occhiata, mi sono accorta che erano sì della stessa specie ma due di essi sfoggiavano un nastrino marron e non quello rosso tipico dei supermercati. Versione fondente.

Mio, mio, mio, mio, assolutamente. Ho scambiato di posto gli esemplari senza particolare ritegno e ho trascorso la serata a difenderne strenuamente il possesso dalle mire lascive degli altri commensali. Ma figurati se lo mollo.

Il coniglietto col collarino rosso e quello col collarino marron, entrambi senza campanella, hanno vissuto insieme solo per poche ore senza potersi veramente conoscere. Già dal giorno dopo ho infatti sferrato un lento attacco a partire, come pianificato, dalle orecchie per arrivare, con calma e senza rimorsi, fino alla codina.

Mi dispiaceva un po’ lasciare il fondente, che sarà consumato solo tra qualche giorno, perché le cose migliori le lascio sempre alla fine, tutto solo sulla mensola della scrivania e già stavo meditando sull’opportunità di procurargli prima di sera un nuovo compagno quand’ecco che oggi, appena prima dell’ora di pranzo, suonano al cancello.

“Non dovevate”, dico come di prassi ma tutta felice, mentre vedo avvicinarsi a me un grosso pacco rosa e verde. Nessuna battuta, non sanno che ho un blog: è stata una mera scelta di colori primaverili. In ringraziamento per un piccolo favore ho ricevuto, oltre ad un bonsai che non sa in che mani è capitato, poverino, un’ulteriore dose di cioccolato, in forme ovoidali di diversa grandezza, sorvegliate, manco a dirlo, da un coniglietto d’oro, con collare rosso e campanellino, mollemente adagiato sulla paglia decorativa.

E’ proprio vero, quello che dicono della velocità riproduttiva di questi animali.

Secondo voi, se faccio fuori anche questo, il ciclo di rimpiazzo potrebbe continuare anche dopo le feste?!

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8 commenti to “Zoologia pasquale: le capacità riproduttive dei coniglietti”

  1. eh ma io direi che vale la pena provare no? lo si fa per il bene della specie “coniglietto pasqualizio” d’altronde no? bisogna sacrificarsi….

  2. puoi sacrificarlo, come l’agnello.

  3. Non si sono conosciuti abbastanza ma avranno modo di farlo nel tuo stomaco 🙂 il fondente rigorosamente per ultimo e lentamente ….che goduria…

  4. Adoro i campanellini e poi dicono che richiamino gli angeli ! il campanellino con relativo nastrino ROSSO !!!!!!!!!!!, diverranno parte integrante di una mia creazione …. un segnalibri, così, ogniqualvolta aprirò il libro a lui amorevolmente abbracciato, penserò alla lezione di inglese che ho avuto modo di “seguire” più di tutte! Notte notte a Voi

  5. @pani: si, con una cerimonia intima e commossa.

    @ilsonnambulo: mooolto lentamente

    @Nico: come al solito, quando siamo da te, la tua presenza è fondamentale. Ti terrò da parte nastrini e campanelli. Forza che ce la fai ad arrivare a domani notte: ad un certo punto porta in tavola un digestivo ad alta gradazione alcolica e lascia che se la sbrighino da soli!

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