Panorami e calcolo combinatorio

La visione d’insieme non dimora nelle singole camere, ma nella compagine del mondo. Le corrisponde un pensiero che non procede mediante verita’ isolate ma si sviluppa in significative connessioni; la forza ordinatrice di questo pensiero si fonda sulla facolta’ combinatoria.

L’immenso piacere che nasce dal collaborare con simili spiriti somiglia all’escursione in mezzo ad un territorio privilegiato sia dall’ampiezza dei suoi contorni che dalla ricchezza dei dettagli. I panorami si avvicendano rapidi e mutevoli mentre lo sguardo li abbraccia con immutabile serenita’ senza perdersi di volta in volta nel particolare confuso e informe o nel minuzioso e stravagante. Quanto piu’ ricche sono le varianti che lo spirito e’ capace di creare, tanto piu’ il rigore spirituale sa rivelare, con precisione e spontaneita’, le connessioni. L’energia dello spirito sembra crescere, comunque egli si volga, dal movente al compimento o dal compimento al movente.

Ernst Jünger Il cuore avventuroso

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5 commenti to “Panorami e calcolo combinatorio”

  1. Riflesso incondizionato di armonica emotiva dopo la visione di Touch ?

    non credo nello spirito ne nell’anima, per lo meno come ce li insegnano i catechisti e ce li rimbalzano i sacerdoti di culti preconfezionati…..

    credo invece nei numeri e nei loro semplici eleganti legami, rapporti, simmetrie.

    e nonostante tutto, leggo oggi il tuo post mentre un oggi di alcuni anni fa moriva un Uomo Buono

    fa nulla se era papa.

    ciao

    GB

  2. La difficoltà, secondo me, sta in quel “con precisione e spontaneità”. Non è facile essere precisi e spontanei al tempo stesso. Io credo che il rigore spirituale necessario per poter combinare queste due caratteristiche così dissimili sia frutto di un lungo esercizio, di una facoltà acquisita. E credo che questa facoltà si possa acquisire al meglio proprio nella frequentazione di spiriti simili. Da qui, anche, l”immenso piacere”. Almeno per me.

    • @GB. No, nessun riflesso. Solo qualche parola molto ben scritta e molto più efficace di quanto sarebbero state le mie, in questo caso.

      Io invece credo nell’umano e nel divino, in quello che la scienza riesce a spiegare e si manifesta in simmetrie o dissonanze, e in quello che ci è inafferrabile, un divino, inspiegabile origine e fine ma poco mi curo di come lo descrivono da millenni. Lo vedo nella bellezza delle cose semplici, nell’armonia dei colori, dei numeri e di certe anime. Lo perdo nel caos, nel rumore, nell’accozzaglia di rapide corse verso bottini che luccicano. Mi è difficile non credere all’esistenza dell’anima, o dello spirito, termine con cui per me si definisce la singolare essenza di ognuno di noi. Alcuni spiriti posseggono caratteristiche simili alle nostre o differenti ma che si combinano al nostro essere e risuonano con esso in naturale accordo: a noi il difficile incarico e l’insperata fortuna di conoscerli, e riconoscerli, lungo la strada.

      E, in questo caso, precisione e spontaneità risultano, Arte, dopo tanti tentativi a vuoto o abbozzati, a me molto più immediate: spontaneità, indifesa, e precisione, nello stesso tempo, perché espressione priva di filtri. L’immenso piacere di poter essere se stessi.

  3. Scusa Rosaverde se ho urtato rozzamente una sensibilità delicata: non volevo contrappormi al tuo sentire.
    Purtroppo non mi riesce neppure dopo tanti anni, di giungere neppur lontanamente ad accettare che umano e divino siano aggettivi positivi.

    Tutte le volte che torno sulla Terra dopo una notte fra le amate Stelle, non posso che sentirmi in imbarazzo di fronte alle miserie di cui siamo capaci, noi umano come i nostri dei più o meno falsi e bugiardi.
    lo dico con sofferta lacerata disperazione.
    Non con gioia o disprezzo.
    I numeri sono il mio rifugio
    e la mia speranza

    GB

    • Nessuna contrapposizione anzi, gratitudine per aver condiviso il tuo pensiero, che capisco, anche se posso solo immaginare le vie per le quali e’ passata la tua disillusione.

      Dalla privilegiata posizione delle Stelle ogni cosa deve sembrare molto piccola e insignificante ma mi conforta credere che, a volte, ci siano cose, umane o divine, che brillano anche al suolo.

      Buona nottata di viaggi tra le costellazioni.

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