Perdersi in luoghi e quadri

In alcuni luoghi, una volta trovati i punti di riferimento principali, bisogna avere il coraggio di perdersi. Si deve abbandonare l’ansia del non sapere dove si sta andando e svoltare in qualunque vicolo che attiri l’attenzione, per il nome, per la curva che ne nasconde il percorso, per i calzini e le mutande stese tra le finestre, per l’ampiezza o, meglio, per la mancanza di ampiezza.

Bisogna guardare a destra e a sinistra, dentro alle botteghe aperte, in cima verso i tetti per scoprire architetture di metallo a pagoda che in estate coprono terrazze, salire i gradini che conducono di piazzetta in piazzetta e ritrovarsi piu’ alti di un campanile, seguire un profumo e fermarsi ad assaggiare farinata e focaccia.

Poi ci si deve fermare in coda ed ingannare il tempo osservando le dinamiche umane dell’attesa ed essere pazienti perche’, nelle ampie stanze di Palazzo Ducale, ci sono appesi per qualche mese alcuni quadri di pittori famosi, che hanno osato dimenticare le linee per lasciare che il colore desse forma alle immagini. Anche davanti ad essi si continua a viaggiare, in una sorta di gioco di rimandi e simboli. E si rivedono tele incontrate in altri viaggi e si trovano mete per viaggi futuri.

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6 commenti to “Perdersi in luoghi e quadri”

  1. già, le dinamiche umane dell’attesa….

    • @PS e non dimentichiamoci che, in vacanza, sono molto piu’ disposta s trovare i lati positivi in quasi tutte le cose.

      @esercizidipensiero: gia’, argomento interessante e ricco di spunti

      @Denise: naturale. In versione trenette, trofie e campionato mondiale di pesto al mortaio – competizione di cui non avevo la minima cognizione prima di inciamparci sabato, a palazzo ducale. Ah, gli effluvi di basilico…

  2. Genova è bellissima, ma (mi) sembra sempre così malinconica….

    PS: adoro però il pesto…ma senz’aglio

  3. Deviare dai percorsi “turistici” e infilarsi per stradine e quartieri meno noti è una cosa che è sempre piaciuta anche a me, quando visitavo qualche città nuova! 🙂

    • @ilgattosyl: con, senza,mischiato ad altri ingredienti…va benissimo tutto. Una mezza giornata di fine estate di solito la dedico alla preparazione del pesto per l’inverno: credo sia uno dei miei rari momenti di casalinghitudine.

      @Shunrei: e quando le visiterai di nuovo, passeggino alla mano, e le farai scoprire anche a tua figlia.

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