Di un altro cielo

Il 29 febbraio è alle porte ma c’è la luna che ride, anche se solo con l’occhio di Venere, a contrastare cattivi presagi. Sul lago è magnifica, mi dicono.

Vorrei poterla vedere ma da qui i tetti delle case tagliano l’orizzonte e mi lasciano solo  le stelle. Il vento si sta portando via tutte le nuvole e, se  potessi giocare ad unire i puntini nel cielo per scoprire che disegno appare, potrei andare avanti fino al mattino senza esaurire le infinite possibilità di legami.

Era un altro cielo di stelle, qualche anno fa, a segnare in alto un cammino in basso indicato da frecce gialle. Era un cielo di forze e di attesa. Era un altro cielo di stelle, ancora prima, a brillare sul mare quieto e profondo. Era un cielo di allegre risate. Ed erano altri cieli, ed erano altre lune, ed erano altre promesse e disillusioni lungo gli anni che sono passati col loro carico di gioia e dolore.

Ma è domenica notte e domani si ricomincia a contare: lunedì, martedì, mercoledì, mezzogiorno, pomeriggio, sera. E si ricomincia ancora una volta  a cercare la strada, a provare a rendere vita la sopravvivenza, a scoprire la bellezza intorno, ad intravvedere l’affinità negli occhi degli altri,  a ridere con una bambina buffa, ad incantarsi in un verso di poeta.

A convincersi a non ridere troppo poco di sé perché ci sarà sempre un altro cielo così . Anche quando non ci si spera più.

                                                                                        Mannoia Fossati – Lunaspina- youtube

9 commenti to “Di un altro cielo”

  1. E anche oggi, di prima mattina c’è un nuovo giorno e un nuovo sole e tutte uns nuova intera giornata da vivere.

  2. Metto solo 5 stelle, nessun commento.. 🙂

  3. Bel pezzo, bel ritmo, bell’equilibrio.
    Il ventinove febbraio è un giorno come gli altri. Ma lo sai anche tu…

  4. L’altro giorno, per strada a Roma in un quartiere che amo particolarmente, in procinto di lasciare l’Italia per l’ennesima volta, ho letto su un muro: “La speranza è un rischio che bisogna correre”.
    Te la regalo.

    • @Luigi. Decido io come interpretarlo, ok?!

      @Simone:No, non sono superstiziosa, nè per ciò che porta bene, nè per ciò che porta male.

      @ Il Signore delle Stelle: confidavo in tuo aiuto!

      @Arte. Grazie. Bentornata.

  5. via, sempre dritta, la freccia gialla è dentro di te. (io voleva tatuarmela sul piede ma poi ho pensato che avevo passato l’età per queste cose…)

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