La dura realtà: detesto deludere la gente ma, a volte, non posso proprio evitarlo.

Anno del Signore 2012. Io invece non posso credere che questo genere di comunicazione – la grafica, il tono, il contenuto, gli errori – funzioni ancora e faccia vendere.

E che io sia l’unica persona che abbia la tentazione di recuperare un accendino e dar fuoco a questo messaggio demenziale.

9 commenti to “La dura realtà: detesto deludere la gente ma, a volte, non posso proprio evitarlo.”

  1. parliamo anche delle richieste di donazione che ti mostrano i bambini africani cisposi e morenti e scrivono “se tu ci mandi i soldi lui avrà un futuro”….

  2. Anche nei callcenter ti insegnano che non sei tu operatore a disturbare nelle case, tu offri un’occasione (irripetibile?) e il cliente se è furbo accetta.
    Evidentemente puntano anche nelle lettere su affermazioni simili.
    Che io trovo fastidiosissssssssssssssssime.

    • @PS: io evidentemente non sono furba…
      @esercizidipensiero: quelle sono molto peggio. Approfondisci con un post?

      • voglio anch’io l’approfondimento sulle richieste di soldi per cause umanitarie!!!
        è una roba che mi mette tanto in crisi, e non solo a me. e non solo quelle in modalità cartacea, ma anche quelli che ti fermano per strada o all’uscita dal supermercato, che sono ancora più “inevitabili” della lettera o della pubblicità in tv.
        faccio beneficenza tutti gli anni: quando e quanto posso e soprattutto a chi voglio (generalmente a progetti di microcredito e formazione professionale nei paesi in via di sviluppo) e non mi va che mi facciano sentire in colpa se non apro il portafogli ad ogni angolo di strada. sono stufa delle pubblicità tristi con i bambini che muoiono di fame: è vero, muoiono di fame, uno ogni pochi minuti. è vero, io sto al caldo e mangio tre ottimi pasti completi al giorno. ma è anche vero che secondo me con la pietà si ottengono solo donazioni sporadiche e soprattutto si porta avanti l’idea che paesi come l’Africa stiano così male che tanto salvare un bambino è solo un’inutile posticipare l’inevitabile.
        quello che secondo me funzionerebbe meglio è far vedere esempi concreti di cose positive realizzate in Africa con i soldi che abbiamo donato, far vedere bambini finalmente felici e sani grazie non solo a donazioni di cibo, ma a donazioni di strutture, conoscenze, informazione.

  3. Senza parole….
    Un buon inizio di settimana.
    Un sorriso,
    Luciana

  4. cara mia, arranco ma arrivo sai, magari proprio con un post. non disperiamo….

  5. …mi irrita ammetterlo ma ODIO tutti i call center e TUTTI gli operatori che chiamano in ufficio 20 volte al giorno, e io rispondo che “no, i titolari non accettano chiamate di tipo pubblicitario” e loro si offendono, e con tono sarcastico commentano “e allora come fate con la telefonia?!”. a quel punto le opzioni sono due:
    a) sono di buon umore e rispondo “perché io e lei ci stiamo forse facendo i segnali di fumo?” e riaggancio.
    b) sono di cattivo umore e riaggancio.
    perché staranno anche offrendo un servizio (o chiedendo un obolo) ma anche io sto lavorando. nelle aziende piccole non c’è il centralinista, c’è “l’ultima arrivata”, che può restare ultima anche per dieci anni….

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