Azione e reazioni

Vi descrivero’, molto brevemente, una scena. Non vi forniro’ nomi, indicazioni di genere, localita’, schema delle relazioni, dettagli: niente che possa contestualizzare l’accaduto. Mi limitero’ semplicemente ad isolare una singola, scarna azione che ho osservato.

Una persona, in un ristorante, rimanda in cucina due volte un frutto di poco valore perche’ non e’ stato tagliato come da sua richiesta.

Come giudicate, a pelle, istintivamente, questo comportamento? Vi infastidisce o suscita la vostra ammirazione?

20 commenti to “Azione e reazioni”

  1. mi infastidisce da morire: ma tagliatela da sola la frutta se non ti sta bene!
    capisco la pasta scotta/cruda, la carne cotta poco, una roba immangiabile…ma la frutta?? e dai….
    io non rimando indietro manco se trovo un capello (cavoli può succedere, la cucina non è una sala operatoria sterile): ci mangio intorno e sti cavoli 😀

  2. Personalmente, mi infastidisce. O meglio, ritengo che quella persona sia eccessivamente esigente. Che esalti e ricerchi ossessivamente i suoi ideali, anche nelle linee di taglio di un banale frutto.
    Sarebbe da ammirare la volontà di avere per se qualcosa di buono, si, questo si… ma mi sembra esagerato in questo contesto… quindi avverto un’incapacità di valutare l’intensità e l’importanza delle situazioni.
    Insomma, avrei qualche difficoltà ad interagire con questo carattere… 🙂

  3. Nemmeno a me piace.La vedo come un bisogno di ostentare una superiorita’ ( di classe? economica? culturale?) che forse forse forse nemmeno e’ tanto veritiera.Un conto e’ un cattivo piatto, un conto e’ l’estetica che lascia a desiderare…se poi si e’ in un ristorante senza pretese si rischia il patetico…..

  4. mi fa venire la nausea…comportamento che trasuda arroganza e supponenza

  5. è una scena che non mi piace affatto.
    ma se paga nel conto anche la frutta che ha mandato indietro, niente da ridire.

  6. Detta così è un po’ asettica e sembra possa nascondere un trabocchetto (stile rompicapo della settimana enigmistica).
    L’ammirazione però è tutta per il cameriere

  7. Infastidita… sinceramente io ci passerei sopra anche la prima volta (in fondo, sto frutto devo mangiarlo, non fotografarlo!), ma rispedire indietro lo stesso cibo solo perchè non è tagliato bene… no, non mi piace.
    C’è da dire che ilgattosyl con l’idea del “trabocchetto nascosto” però mi intriga…

  8. io lo giudico un po’ troppo cafone (in fin dei conti al primo rifiuto avrebbe potuto spiegarsi meglio su come lo voleva tagliato, questo frutto) ma per me ha ragione il gatto, c’è il trabocchetto.

    • ah beh quello è ovvio, probabilmente è stata la nostra rosaverde, colta da un raptus di rifiuto per il frutto tagliato male 😄

      • Oh, che creature sospettose siete! Nessun trucco, solo una scena scarna che è passata davanti ai miei occhi. Non aggiungo altro per ora. Domani o dopodomani, nel prossimo post, vi fornirò i dettagli di sfondo e il mio punto di vista.
        Intanto, proseguite pure a commentare, ve ne prego. Mi incuriosiscono sempre molto le diverse reazioni umane in un’identica situazione.
        Ma voi siete tutti d’accordo, fino ad ora. Strano, per esempio, che nessuno abbia scritto: “Mi sembra un comportamento adeguato. Ha pagato per una cosa e chiede di poterla avere”.

        Osservazione a prescindere dalla finalità del post: non vi sembra che una azione minima come questa potrebbe trovare facilmente posto in un racconto? Anzi, magari prima o poi la utilizzerò.

  9. vero come dici tu “ho pagato e lo voglio per come l’ho pagato” ma ci vuole una buona dose di buon senso.
    per cui d’impatto trovola persona che fa una scena simile, volgare. e non di classe.
    fermo restando che non ci siano problemi oggettivi per questa persona e nel qual caso, credo che sia giusto che gentilmente chieda quanto gli spetta.

  10. Mah… non so cosa dirti: a pelle, con le scarnissime informazioni che ci hai fornito, rimandare due volte un frutto in cucina è un atteggiamento che mi infastidisce, sa di pignoleria estrema, di arroganza e di cafonaggine. Però… dipende dal tono del ristorante, da quanto è particolare la richiesta del commensale di tagliare la frutta, dai toni con i quali si è svolto il pranzo, da tutta una serie di considerazioni che al momento non è possibile valutare. Ad esempio, se la scena fosse capitata in un ristorante di scuola alberghiera e la richiesta di tagliare ad esempio una mela a rondelle invece che a spicchi venisse da un commensale/insegnante (o magari semplicemente attento alla formazione dei camerieri) l’azione avrebbe un ben diverso significato rispetto alla stessa cosa avvenuta in una modesta pizzeria da parte di una giovane e arrogante figlia di papà. Il diavolo sta nei dettagli, si diceva un tempo 😉

  11. uhm
    no, non sono d accordo sul fatto “lo pago e lo voglio per come lo pago” semplicemente perché solo da MC e nelle gelaterie della riviera i menù hanno le foto e quindi puoi “contestare” che appaia diverso (ma vorrei vedere… chi da mc dice che i panini sono diversi a vederli lì rispetto a quello che trovi in scatola…).
    se sei al ristorante e nel menù c è scritto “Ananas a fette” che te lo portino tagliato a rondelle o a triangoli, sempre a fette e sempre ananas è.
    la cosa fondamentale è che sia un prodotto che rispetta le condizioni igenico sanitarie e che sia buono.
    il resto secondo me è fuffa e arroganza. ammiro il cameriere e il cuoco che, qualora proprio di ananas si trattasse, non gli hanno piazzato il ciuffo per cappello.

  12. A meno che non si trattasse di una noce di cocco che per una qualche perversa ostinazione continuavano a servirgli intera, secondo me un atto del genere non ha giustificazione, ma ha una motivazione: il gusto di dimostrare il proprio potere.

  13. Dimenticavo: mi suscita fastidio, imbarazzo, probabilmente, se vi fossi coinvolta ad esempio come commensale, vergogna.

  14. È evidente che siamo di fronte alla supponenza di una persona arrogante e pregna di se, soprattutto priva di rispetto per gli altri. Una di quelle persone per le quali indiscutibilmente tutto il mondo deve stare ai suoi piedi … Veramente Chapeau al cameriere che …nel rispetto dei ruoli… ha avuto la capacità di ritornare indietro due volte.

  15. ma di che frutto si trattava? Una noce di cocco, ananas? Che frutti ti portano in tavola già tagliati? Uhm…
    Dipende dal contesto. Se si tratta di un ristorante di lusso credo che il giusto taglio rientri nella norma ed è comprensibile che un cliente sia esigente. Se si tratta di un normale ristorante è solo voglia di protagonismo. Nel mio caso, non mangio frutta ai pasti ma sarei comunque rimasto zitto.

  16. Io ho fatto il cuoco per anni e situazioni così ne ho viste, eccome se ne ho viste! C’è poco da giudicare, il cliente ha ragione , se ha chiesto una determinata cosa e il cuoco ha detto che puó farla , il cuoco la deve fare a regola d’arte o doveva rifiutarsi prima .nella ristorazione più che in ogni altro campo questo è all’ordine del giorno, piaccia o non piaccia. A me non piaceva e sono andato a fare dell’altro: il commesso!!! Dalla pentola alla brace, per rimanere in tema.

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