E ritorno…

Mi ha accolto l’odore di casa, composto da profumi reali e da sfumature immaginarie, fatte di ricordi di tanti ritorni. La nota dolce e invernale del Calicantus che proviene dal vaso sopra il cassettone nell’atrio mi ha dato il benvenuto, seguita dall’aroma della pasta col pesto. In Messico si mangia benissimo, ma la pasta, dopo quindici giorni, è una necessità.

Ho dormito dieci ore filate, stanchissima. Oggi ho disfatto la mini borsa – a proposito, meno ci si porta in giro meno si porterebbe, esperimento riuscito – e trovato un posto alle cosine che mi sono comprata come souvenir: animaletti di legno, spezie e vaniglia, palline di cioccolato preparato secondo ricette tradizionali maya, una borsetta e un borsellino che stanno benissimo con lo zaino colorato del Guatemala, qualche segnalibro dipinto a mano, caramelle mou, le Obleas, regalo dell’amica messicana per allargare le mie conoscenze di cucina locale, portachiavi con animaletti di perline variopinte. Piccole cose, di poco valore e molti colori, che saranno sufficienti a farmi ricordare per sempre luoghi e sensazioni.

Mi sono occupata, durante il giorno, di carte in sospeso e ho organizzato i prossimi giorni, senza fretta. Ho controllato le email e ripreso il filo delle conversazioni. Adesso aspetto il sonno che non arriva.

Grazie a tutti voi, che avete letto il mio diario di viaggio, durante questi giorni. Ho inserito alcune foto nei post precedenti, se vi va di guardarle.

E questa qui in basso è la foto, tra le centinaia che ho scattato, che mi piace di più. Non è bella come quella rubata ad Antigua, Guatemala, ad una donna appoggiata al muro di una chiesa, intenta a ricamare un pannello di tessuto che ora è appeso nel mio studio, però, per puro caso, ha catturato qualcosa di più di un’inquadratura banale. E’ la foto che, nella mia memoria, farà da copertina a questo viaggio nella penisola dello Yucatan.

Buon lunedì a tutti: a me ci vorrà molta concentrazione per arrivare a sera. Quando ritorno da un luogo che mi ha fatto trascorre giorni molto diversi rispetto alla solita routine resto, per qualche tempo, disorientata e distaccata, con la testa che gironzola ancora. La lascio andare: la strada di casa la conosce benissimo. Prima o poi tornerà.

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11 commenti to “E ritorno…”

  1. Bentornata a casa! Belle le foto. Annusa un po’ di calicantus anche per me. E’ uno dei miei profumi preferiti, quello che segna la fine dell’inverno, anche se si comincia a sentire già alla fine di dicembre. (L’altro è quello dell’olea fragrans, che profuma d’autunno.) Qualche giorno fa mi è sembrato di sentirlo anche qui, e mi sono accorta che profuma anche di casa.

    • @Silvia, con cui sto ancora condividendo l’orario di sonno e veglia, come nei giorni scorsi! Grazie!
      Il calicantus è indissolubilmente legato all’odore della mia casa in inverno, perché l’ho in giardino. Gli alberi che fioriscono in questa stagione mi piacciono molto, perché sono rari e coraggiosi: sto provando da qualche anno, senza successo, a coltivare una camelia invernale. Sono spettacolari macchie di colore quando intorno è tutto grigio e marrone.

  2. bentornata carissima!abbiamo viaggiato un pochino anche noi con te…

  3. Bentornata. A me piace quella sensazione di sfasamento che si ha quando si cambia fuso orario: si riesce ad osservare ciò che normalmente ci è consueto con altri occhi, come a vederlo nuovo. E, a parte la stanchezza, mi piace anche la sensazione di vivere un altro tempo da quello degli altri, essere svegli quando gli altri devono dormire ad esempio, aver voglia di dormire a mezzogiorno. È come, per un po’, continuare a vivere altrove.

    • @arte. Come darti torto. Cioe’…io non te lo darei. Le persone con cui lavoro, da ieri, invece sono di opposto parere: sperano che l’effetto finisca nel piu’ breve tempo possibile, che io riprenda a funzionare e che scenda dalle nuvole…che brutta gente che c’e’ in giro!

  4. uh! Anche da me si sente il calicantus. La differenza è che io non torno da un viaggio.

  5. bentornata !!!! devo dire che lo sfasamento c’e l’ho avuto ankio quando sono tornata da zanzibar… spiagge stupende e clima incantevole… mi ricordo soprattutto l’odore dei chiodi di garofano che permeava l’ambiente… peccato essere ritornata :(… adesso vorrei ripartire subito con tutto questo freddo… casomai a sharm.. andrò a vedere su quei siti k fanno sconti se ti aggreghi con altre persone.. tipo treebo.it.. mah vediamo.. cmq ri-bentornata !!!

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