Bisognerebbe mettere un limite legale

Bisognerebbe mettere un limite per legge al numero di panettoni e bottiglie consumabile nei giorni prima del natale. Bisognerebbe impedirne la consumazione prima del 23 e dopo il 28, pena il varo di una nuova finanziaria capestro.

Ogni corso, ogni luogo, ogni appuntamento, in queste ultime due settimane, vede come momento topico il rito del tagliare fette e dello stappare sugheri. Col botto.

Due la settimana scorsa, quasi uno per sera questa.  Ho zucchero in circolo fino alla punta dei capelli e non ho il tempo materiale per poterlo smaltire.

Rifiuta, direte voi. Tsè! Non lo sapete che ad un certo punto l’inghiottire diventa compulsivo e una volta superato il limite di guardia non si dice più no a niente? Quello di ieri era al pistacchio, fate voi. Lo accompagnavano in trionfo lungo il corteo cioccolatini e bibite gassate.

I picchi glicemici mi rendono acida.

L’anno prossimo nei mari caldi ci vado dal 18 al 2, a strafogarmi solo di frutta fresca e pesce e il panettone lo mangio, forse, per la befana.

Buona giornata.

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13 commenti to “Bisognerebbe mettere un limite legale”

  1. Ho fatto il test delle intolleranze alimentari in questi giorni. Addio pandoro, addio panettone! 😀

    Ciao, buona giornata.

  2. Ach, come ti capisco.
    Solidarietà piena.

  3. Io da qualche anno a questa parte ho una soglia di tolleranza nei confronti di pandoro e panettone ai minimi storici: in versione classica, mezza fetta (ma intendo mezza fetta nel corso di tutto il periodo natalizio!!), nelle versioni “famole strane”, una fetta per esemplare… stop!
    Piuttosto… ecco, ho attacchi di fame compulsiva verso la versione salata del panettone: quella tagliata a fettine/spicchietti e farcita tipo tramezzino con tremila cose diverse a seconda del “piano”… te la presentano come “antipasto”, io invece ci farei il pasto completo! 😄

  4. Per dire: oggi in ufficio arriva uno con una scatola da un CHILO (immaginate, un chilo NETTO) di cioccolatini svariatissimi in tutte le possibili perversioni. Poi dice che una ingrassa. Se uno mi buca con un ago esce uno zampillo di glucosio liquido.

    • Arte, ecco appunto. Ti provocano. Oggi riso in bianco, verdura, mandarini e tisana (zuccherata) e ho voltato la faccia davanti ai tartufi alla mandorla. Vediamo se almeno un giorno riesco a portarlo a casa senza lo zampillo del glucosio…
      Dimmi le marche di quelli al caffè, se ce n’erano: io sono sempre pronta ad ampliare i miei orizzonti.

      Pacco di oggi da uno dei fornitori più “intimi”, di cui abbiamo rimandato l’assalto a data da definirsi a breve. Non ti dico cosa, ti dico da dove: Emilia Romagna, con generosa abbondanza. (In ufficio abbiamo il frigo, alla faccia di tutti i regolamenti interni.)

  5. Pistacchi, cioccolata, mandorlato..come si fa a rinunciare ma soprattutto perchè farlo!

  6. In questo periodo non mi pongo limiti……..

    Si avvicina sempre di più il Natale……..
    Ti auguro un buon mercoledì,
    Luciana

  7. Per il salato emiliano-romagnolo c’è l’ergastolo, lo sai ?

    Comunque, qui dicono: non è quello che mangi tra Natale e Capodanno che ti fa ingrassare, è quello che mangi tra Capodanno e Natale…

    Piccole perle di saggezza.

  8. questo è il primo natale italiano dopo anni di africa e tremo, tremo già. tipo fois gras, hai presente le oche che le ingozzano con l’imbuto? ecco…

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