I dubbi del lunedì di una ingegnere: avrò mica la CAH?

Prendiamola con calma, che è lunedì e davanti c’è tutta una lunga settimana. Oggi ho deciso per un inizio lento e sarò in ufficio alle 8.30. Basta poco per cambiare prospettiva.

Dopo la solita colazione pigrissima, girello per i giornali del web a vedere cosa è la superInps e quali dei punti della manovra decisi ieri oggi pensiamo saranno annullati. Non è facile rimanere aggiornati. Non è mica come l’infinito Sentieri o l’incestuoso Beautiful: seguivo qualche puntata ogni cinque anni e ci mettevo un attimo a riprendere il filo degli eventi. Rassicurante e facile, ti abitui subito. Qui, invece, le notizie non fanno in tempo ad essere pubblicate che poi bisogna subito smentirle.

Mi blocco davanti a questo articolo: L’ho scelto io il mio lavoro? Vedete…io sono una di quelle persone che sono convintissime di poter rispondere, senza ombra di dubbio, senza tentennamenti, contro ogni parere logico e ogni supplica accorata che mi sono ritrovata di fronte lungo la strada: “SI. CERTO. Chi altri se no?”.

E invece stamattina scopro che potrebbero esserci ragioni occulte…E’ dai tempi della Ghrelina che una scoperta scientifica non mi colpiva così tanto. Vuoi vedere che ho qualche scompenso ormonale? Leggete con me:

“In questo caso, per esempio, le femmine più esposte all’influenza degli androgeni, al pari dei maschi, sceglievano carriere correlate a interessi più materiali che non legati alle persone – come poteva essere il lavorare in borsa piuttosto che in un ospedale.”

“Se le femmine sono più significativamente oggetto dell’influenza ormonale sessuale maschile, gli uomini invece pare non ne siano influenzati più di tanto; difatti i risultati dello studio mostrano che sia tra i maschi con CAH che quelli senza non vi erano differenze particolari nella scelta delle proprie carriere.
Se quindi, vi sentite più o meno “mascoline”, la colpa può essere della maggiore o minore esposizione agli ormoni sessuali maschili quando eravate nella pancia della mamma. Già, così dicono gli scienziati.” 

Va bene che il caffè non è ancora andato in circolo ma sono solo io che trovo in queste frasi qualcosa di disturbante? Il modo in cui è riportata questa notizia mi sembra si attacchi a tutti gli stereotipi del caso come una patella al suo scoglio: “interessi materiali, legati alle persone, sentirsi mascoline”…

Va bè, facciamo così. Ragazze, prima di iscrivervi ad ingegneria e venire ad unirvi a noi quattro gatte che adoreremmo veder arrivare i rinforzi, prima passate dal medico: forse dovete solo farvi curare. Altrimenti non vi verrebbero queste idee da surplus di androgeni e scegliereste di rimanere a casa a fare la maglia e a dedicarvi anima e corpo alla cura degli altri.

Voglio il test al contrario: voglio una ricerca scientifica su tutti gli uomini che fanno gli infermieri (perchè nell’articolo quando si parla di ospedali non ci si riferisce mica ai primari, giusto?), i maestri d’asilo, gli assistenti sociali e tutta quell’altra serie di lavori “da donne”. Voglio sapere come sono messi ad estrogeni. Poi ne riparliamo.

La pianto qui: vado a fare la butch in ufficio adesso. Meno male che ieri non ho messo lo smalto e preparato la gonna: sarebbe un peccato rovinare il clichè.

21 commenti to “I dubbi del lunedì di una ingegnere: avrò mica la CAH?”

  1. Il commesso è un lavoro da donne? probabile , ultimamente smalto e gonne a pieghe mi piacciono moltissimo, basta con i mustachi da duro del Texas.Ciao, buona settimana.:—–)))

  2. Uhmammmamia! pensavo che gli scienziati (o dovrei dire i giornalisti?) si fossero un pochino emancipati anche loro…
    Non l’hanno ancora assimilato che, se le donne possono eccellere nelle attività un tempo considerate “maschili”, agli uomini rimane fisiologicamente precluso l’allattamento al seno, almeno per ora? 😛

    • Secondo me gli scienziati fanno solo il loro mestiere, indagando sui possibili nessi tra le cose.
      Sono certi modi in cui le notizie sono comunicate che non mi vanno giu’: continuano ad incrementare i pregiudizi e i luoghi comuni; non so se lo fanno in buona o cattiva fede ma penso sia ora di cambiare registro.

      • Si, gli scienziati fanno il loro mestiere, è il determinismo che talvolta sostengono, però, non mi convince. Ammettiamo che davvero questa CAH sia presente in un’alta percentuale di donne che scelgono professioni “maschili”: non è detto comunque che vi sia una relazione biunivoca tra CAH e scelta della professione. Anche perché l’etichetta “lavoro da maschi” è prettamente culturale, e come tale varia nel tempo e nello spazio a seconda della diversa percezione delle società. Faccio un esempio: fino agli anni ’30 le donne in occidente erano considerate inadeguate a fare il medico o il professore di greco; oggi gli iscritti a medicina vedono una piccola maggioranza di donne, e gli iscritti a lettere classiche sono per l’80% femmine.
        Penso piuttosto che certi giornalisti siano tentati di usare toni sensazionalistici per dar conto di scoperte scientifiche, e ritengo che questo atteggiamento sia un male per la scienza più che una divulgazione di importanti novità.
        Spero, tra l’altro, che fosse comprensibile il tono ironico che intendevo usare nel mio commento – è sempre difficile trasmettere queste sfumature per iscritto.:)

  3. Scusa, ma l’interprete o il parrucchiere che è lavoro da gay? (scusate, ho voluto provocare)
    Diciamo che ormai sono poche le persone che possono dire di aver scelto il lavoro senza dover accettare semplicemente ciò che hanno trovato….

    • Diciamo anche che, secondo me, la scelta di una professione non dovrebbe dipendere dal genere. La strada per le pari opportunita’, sempre secondo me, dovrebbe passare anche da qui.
      Certo che se si continuano ad alimentare stereotipi non se ne esce…

  4. qui c’è puzza di mente, di ruoli e di esperienze oltre che di ormoni maschili, eddai, sarà che mi è passato il complesso del non avere il dato scientifico ma al di là dl rigore metodologico mi sa tutto di cose così sempliciste, di voler tagliare il mondo con il coltello. comunque caVa, gVan peccato VinunciaVe a smalto e gonna, saVesti uno schianto davanti a questa gente qui.

  5. Mmmmh… ma sembra a me, o sta teoria è di un retrogrado da far impressione?
    E, soprattutto, mi sembra campata per aria nella maniera più assoluta: io son venuta su un maschiaccio di prima categoria (in casa mia eran lotte anche solo per farmi metter la gonna o tener sciolti i capelli, ai tempi di elementari e medie)… e mentre ero “nella pancia della mamma” gli unici (o quasi) ormoni maschili con cui ero a contatto erano quelli di mio padre nei weekend, quando riusciva ad andare a trovare mia madre a 120 km di distanza (lei era in maternità a rischio, a riposo nel suo paese natale assistita da mia nonna e mia zia… indubbiamente entrambe donne)!!

  6. Vedrete care donne che l’università di Boston smentirà la ricerca , l’ha fatto con la cioccolata che dice che non ingrassa( sarà ? sob..solo io?), l’ha detto del peperoncino che non è vero che sia afrodisiaco ma brucia solo il sedere, e lo dirà anche della parte femminile che il maschio tende a nascondere, si ma da una splendida giarrettiera rossa!

  7. Da che mondo è mondo solo i maschi hanno il CAH …al massimo i trans.
    Quindi quello che hai letto è un articolo del CAH… 😉

  8. So che sei sensibile al problema della parità dei sessi e spesso ne hai trattato l’argomento, bene stò gornicchio fatto di stupidini ha innalzato solo per i privati l’età pensionabile delle donne:anni in più di lavoro alle medesime condizioni di disuguaglianza di oggi.Mia moglie non era proprio tranquilla stasera!

  9. ho deciso che avrei fatto l’ing. a vita dopo aver conosciuto il mio primo capo… una donna… c’è qualcosa che non mi torna! 🙂

  10. avevo una mezza idea… inizio ad avere il vago sospetto che mi abbia rovinato la vita… 🙂

  11. e poi scusa… se la conoscessi mi daresti ragione, ne sono sicuro!

  12. il primo link conferma quello che sospettavo… faccio parte x carattere della categoria dei “gentili / disponibili / simpatici” (il mio primo capo di cui sopra potrebbe confermartelo) e tutti si sentono in dovere di rompermi le p***e sul mio lavoro (perchè fai così, perchè fai cosà ecc ecc).
    nei rari momenti in cui sono incazzato (ebbene sì, non sono perfetto :)) tutti mi trattano meglio e non mi stressano con richieste assurde o con compiti che toccherebbe a loro fare.

    ho deciso… da domani sarò incazzato di continuo!

    • II tuo primo capo, di cui sopra, se tu facessi l’incazzato, secondo me resterebbe oltremodo delusa…
      forse ti basterebbe un’occasionale pisciatina per marcare il territorio, come fanno i gatti…ma sempre con sorriso, aplomb, gentilezza e spirito di collaborazione

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: