Analisi matematica di un rientro in ufficio

Supponete che sull’asse delle x del grafico di funzione  a fianco riportato sia diagrammato il tempo. Possiamo immaginare che il valore 0 corrisponda alle 8.00 di mattina, orario di timbratura del cartellino, che il valore 1 sia di conseguenza le 9.00 e che ognuna delle tacche successive indichi l’incremento di un’ora.

Sull’asse delle y, invece, rappresentiamo, per la parte di funzione definita dall’intervallo di a che varia tra 0 e 1 e corrispondente alla curva in giallo, l’andamento dell’umore e di tutta la carica di benessere e positività che è stata acquisita durante le vacanze estive.

Sempre sull’asse delle ordinate, immaginiamo che la parte di funzione per valori di a>1, corrispondente alla curva in rosso, rappresenti l’andamento del carico di lavoro nel tempo.

Ecco: stamattina ero partita riposata, tranquilla, pur sapendo già che un collega avrebbe allungato per motivi di salute la propria assenza di qualche giorno e che, di conseguenza, buona parte dei suoi incarichi sarebbero finiti sulla mia scrivania. La regola dell’ufficio è che le cose da fare si fanno e basta e che, qualunque sia il tuo ruolo, se serve far andare le manine per sopperire alle assenze, le si fa andare. Trovo questa regola, che ho ereditato dalla precedente gestione, molto corretta: oggi qualche giorno di ferie serve a me, domani ad un altro ed è giusto poter scegliere senza troppi condizionamenti. Ci garantiamo elasticità, servizio e qualche grado di libertà, e, anche se più passa il tempo meno operativa sono, non mi dispiace, ogni tanto, occuparmi delle attività di base, così non me le dimentico. Non fischiettavo ma ero anche, tutto sommato, contenta di tornare al lavoro, dato che mi piace e mi diverte.

La prima mezz’ora del giorno del rientro è dedicata, doverosamente, ai convenevoli: come stai, cosa hai fatto, dove sei stato e via così. La mia routine quotidiana prevede subito il controllo e lo smaltimento delle email a cui non permetto mai di superare un limite ragionevole; alla fine di questa operazione apro un file di word che ho intitolato “Cose da fare” e comincio ad organizzarmi e ad occuparmene in base alle priorità. L’andamento della giornata ha cominciato a prendere una piega imprevista prima dello scoccare delle 9.00: nel punto di intersezione delle due curve, come indica il grafico, il buonumore aveva ceduto il posto ad una attonita e rapida constatazione dell’avvicinarsi di una slavina. Carta, email e persone, che transitavano per l’ufficio per discutere di problemi da risolvere, quam celerrime, anzi asap, come si dice in aziendalese, hanno cominciato ad accumularsi.

Non è vero che la mia curva gialla è andata sotto zero: ci vuole ben altro e l’umore è ancora ottimo. Sono però scappata alle 17.30, e solo perché dovevo passare in biblioteca prima che chiudesse, con la sensazione che, oggi, le ore siano schizzate via in un lampo  e che, tra domani e il resto della settimana, l’asintoto della saturazione sia molto vicino, soprattutto perché devo incastrare  nell’intera faccenda tre pomeriggi di fisioterapia. Bene, partenza grintosa (del lavoro, intendo).

Comunque l’abbronzatura c’è ancora tutta, la casa è sotto controllo, la mensola con i libri da leggere durante settembre è quasi piena, i corsi dell’autunno li ho pressoché definiti, le idee  per qualche fine settimana si sprecano e sono in grado di ricominciare a camminare su sentieri piani e facili senza dondolare troppo. Si volta pagina e si ricomincia: buon rientro a tutti!

Annunci

16 commenti to “Analisi matematica di un rientro in ufficio”

  1. non c’ho capito niente 🙂

  2. ah ah ah!!! scusa la risatona, ma sono un fisico e questo post mi fa scompisciare!!!!
    (bentornata)

    • Grazie per il bentornata…un fisico…mi genufletto in rispettosa ammirazione…la fisica per me rimane come il terzo mistero di Fatima…un atto di fede e supina accettazione di qualcosa di incommensurabilmente più grande di me…
      Spero non ci siano troppe castronerie nell’analisi di funzione: ci ho perso la mano. che già ai tempi tremolava…sono un ing. meccanico autoconvertito al gestionale per decenza 😉

  3. Anche per me, ma c’ho fatto un mestiere lo stesso 🙂
    O forse il bello è proprio quello…
    (Lavoro attorniata dagli ing., voi popolate il mondo!!!!)

  4. Invece: la mia abbronzatura sta sbiadendo, la casa è fuori controllo (ma quello sempre), le attività mie e di mia figlia si accavallano in un puzzle impossibile e ho due colleghi in malattia. All’orizzonte si appropinquano grossi progetti che richiederanno la mia massiccia attenzione.
    D’altro canto, la pila dei libri da leggere non solo è bella nutrita, ma promette gaudio. Quanto alle curve, per me in questo momento ne esiste solo un tipo: quelle accumulate in vacanza, da eliminare (altro progettino che richiederà impegno).

  5. Dimenticavo: ben due dei miei migliori amici sono ingegneri. Sarà un caso?

    • No: è che siamo troppi…è statisticamente probabile trovarsene almeno uno tra i piedi 😉
      La mia lotta alle curve fisiche è stata abbandonata da un pezzo: hanno preso il sopravvento sugli spazi piani e fosse per loro troverebbero posto anche nella quarta dimensione…

      A fine mese confrontiamo le letture?! Per ora: buona sopravvivenza!

  6. seppur c’ho capito poco (purtroppo ho dovuto scegliere a scuola tra lingue e matematica. e il tedesco col francese hanno vinto), lo trovo spassosissimo.

  7. Razionale al cubo.Visto il post capisco che sei già esaurita, a quando le prossime ferie?( ovviamente si fa per ridere) Tintarella ed umore col lavoro sbiadiscono in fretta, ne ho le prove!. Comunque buon rientro e buona fisio, e buone letture ( a proposito si accettano consigli).;-)

  8. Pensare che io vedevo solo la coda di un pesce….

    • @ilsonnambulo: esaurita?! No, troppo presto, servono ancora due o tre giorni così. Prossime ferie? Berlino a inizio ottobre, fine settimana lungo…

      @ilgattosyl: troppo mare, troppa spiaggia, troppi racchettoni…!

  9. Haha, stavo per mollare non appena ho visto il grafico!!! Mi hai riportato alla mente un’insegnante che solo per non darle soddisfazione ho imparato tutte ste ics e ypsilon e ascisse e ordinate!
    Poi mi son detta: vabbe’, leggiamolo. E ho fatto proprio bene. Spassosissimo! 😀

  10. Il grafico mi ha provato…. (io e la matematica siamo distanti quanto Brlusconi e la lealtà!!!) però ho resistito e tra un mmmhhhh e un mumble mumble mi son divertito davvero molto… Gustosissimo modo di raccontare…
    buona giornata.
    cla

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: