Nelle mie segrete stanze. Una personale d’arte in riva al lago

Di rientro dall’Oxfordshire e in partenza per il mare segnalo, per chi passasse sulle sponde del lago d’Iseo nelle prossime settimane, una personale di Franco Pina – se seguite il link troverete tracce di lui tra i miei post –  che, a pochissimi mesi dalla pensione, fa il punto sulla propria vita con questa esposizione e si prepara a giorni creativi e placidi.

La mostra è ospitata al Barbai, in centro a Pisogne: prima di riportare integralmente la cartella stampa con tutti i dettagli, lasciatemi aggiungere due righe sul nome del locale: “barbai”, nel dialetto di questi luoghi, significa cianfrusaglia, oggetti di poco valore. I “bai”, sempre in dialetto, sono gli scarafaggi. Non stupitevi se, sull’insegna del bar, questi animaletti salutano con la manina: vi stanno dicendo, in itagliese, “bai-bai”.

NELLE MIE SEGRETE STANZE

di Franco Pina

a cura di Lorenzo Caffi e di Barbai wine-drink-food

Alle ore 20.00 di mercoledì 10 agosto / giovedì 11 agosto, presso il Barbai café wine-drink-food di Pisogne, si terrà l’inaugurazione della mostra Nelle mie segrete stanze dell’artista pisognese Franco Pina.

Una donna dalla testa di pesce dona un’upupa (l’ignoranza) a un manichino che non la può prendere perché inanimato e privo di un arto. Su una fetta di torta, che ha la stessa forma del promontorio che si scorge dalla finestra, campeggia un faro, mentre i naviganti devono orientarsi aiutandosi con la luce di un’enorme candelina di compleanno. Un pappagallo bendato, chiuso nella sua gabbia, scopre la libertà e la verità solo con la morte, ma senza rendersene conto. Sono questi alcuni dei soggetti che si muovono nelle opere di Franco Pina, sullo sfondo di mura, mobili, oggetti e finestre che affacciano su mondi onirici e inesplorati. Gli sguardi più attenti, osservando questi quadri, si renderanno conto che gli ambienti ritratti appartengono tutti alla stessa “casa”: lo dicono i colori, i rimandi, le cose viste da prospettive differenti. Sono queste le “segrete stanze” dell’autore, che apre un mondo – il suo mondo – all’osservatore. Chi si muove per i dedali di questa casa si muove nel segreto più intimo di chi li ha ritratti, nella sua stessa storia degli ultimi dieci anni. Queste opere di Franco Pina, infatti, sono state realizzate in un arco di tempo che va dal 2000 ad oggi. L’autore, che sia per tratto che per ironia e immaginario ha imparato la lezione di artisti come Magritte, De Chirico ed Ernst, rimanda il suo stile pittorico al Realismo Magico, corrente dei primi del ‘900. Uno stile realistico ma non reale, laddove la rappresentazione è assolutamente verosimile, per tratto e proporzioni, ma i soggetti sono la surreale proiezione del sentire dell’artista.

“Nelle mi segrete stanze” rimarrà esposta nei locali del Barbai fino a martedì 15 novembre 2011. Per ulteriori informazioni è possibile contattare il Barbai (tel. 346-3617664) o il curatore della mostra Lorenzo Caffi (mail: lorenzo.caffi@libero.it).

Franco Pina nasce a Pisogne (BS) nel 1955. Artista autodidatta, affina la propria tecnica frequentando alcuni corsi perso l’Accademia Tadini di Lovere (BG). Negli anni ’70 si dedica principalmente alla pittura; è in questo periodo che con un amico musicista realizza  il progetto “Carolina”, dove immagini e musica si fondono: ad ogni quadro corrisponde un brano musicale composto appositamente. Gli ’80 e i ’90 sono gli anni della scultura e delle piastre in ceramica. Dopo aver partecipato a molte mostre collettive,nel 1995 allestisce una personale a Pisogne dal titolo “Dietro la maschera”. Nella seconda metà degli anni ’90 torna gradualmente alla pittura, e dal 2000 si dedica solo ai pennelli, passando dallo stile naïf degli inizi al Realismo Magico che caratterizza le opere più recenti.

Dopo due anni di vita il Barbai di Pisogne può già vantare un interessante storico di mostre: Storie Riflesse di Lorenzo Caffi (fotografia), Tutto nel nulla di Emanuel Montini (fotografia), Dögun di Nicola Ballarini (pittura e scultura), Ritratti senza posa di Fabio Gamba (fotografia), Il Cotone di Benedetta Falugi (fotografia), In My Emotions di Alex Tibaldo (fotografia), Donne di Kla Clara Grassi (pittura), I’m so Blue di Bruno Zoppetti (pittura), Illusioni Storiche di Sergio Contessi (fotografia) e Identità Temporanee di Daniele Fabiani (pittura).

Quella del Barbai è una sorta di missione: la missione di dare visibilità a degli artisti emergenti del panorama locale e non, e di offrire loro la possibilità di venire in contatto l’un l’altro, confrontando tecniche, urgenze e modalità espressive, la possibilità di far nascere nuovi stimoli e intenti artistici. Ma la finalità è anche un’altra: quella di avvicinare i propri clienti a delle forme di espressione artistica che parlano anche di loro, della loro storia, della loro generazione, ma in una chiave per molti inedita.

Www.flickr.com/photos/barbai

Maura Serioli

addetto stampa

maura.serioli@libero.it

Advertisements

2 Trackbacks to “Nelle mie segrete stanze. Una personale d’arte in riva al lago”

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: