Dieci cose da fare sul Cammino di Santiago

Dato che la maggior parte di persone sta arrivando a questo blog alla ricerca di informazioni sul Cammino di Santiago, vado avanti con i miei post a tema e mi chiedo: ma quanti siete/sarete sul Cammino nelle prossime settimane?! Beati voi! L’anno prossimo ci ritorno anche io. Ultreya! Suseya! Santiago!

1. Usate un paio di scarpe collaudate, che vi hanno già accompagnato per alcuni chilometri. Non importa la marca, l’altezza, il rivestimento: ognuno se le deve sentire addosso comode, sicure, affidabili e a prova di vescica.

2. Fate lo zaino. Riempitelo. Trovate un posto per ogni cosa che sia facile da trovare e facilissimo da risistemare. Adesso svuotate lo zaino e togliete almeno il venti percento del contenuto. Fatelo per due volte e comincerete ad avere uno zaino perfetto.

3. Vestitevi a strati, in funzione della stagione atmosferica. Scegliete i capi da portare con voi in un’ottica multiuso.

4. Controllate e segnate, prima di partire, i chilometri tra ciascun albergue e in quali paesi ci sono negozi di alimentari aperti. Non aspettatevi supermercati, tranne nelle città: sono botteghe nelle quali, una volta al giorno, passa il camioncino dalle città vicine per portare pane, latte e frutta fresca. E gli orari spagnoli rispettano religiosamente la siesta pomeridiana.

5. Non fatevi ossessionare dal punto 4. Tracciate un percorso di massima la sera prima della tappa e poi godetevi gli imprevisti e i fuori programma.

6. Tenete sempre mezzo litro di acqua in più nello zaino e bevete poco ma continuamente. 

7. Imparatevi qualche frase in spagnolo, giusto per la sopravvivenza. E poi ascoltate gli spagnoli parlare: è una lingua musicale e divertente! Se riuscite, non fate amicizia solo con gli italiani: non lo dico perché i miei connazionali mi siano antipatici, anzi. Il motivo è che sul Cammino è molto facile fare amicizia e conoscere punti di vista, culture, abitudini, luoghi comuni diversi da quelli cui siamo abituati, nel bene e nel male.

8. Ascoltate i segnali del vostro corpo e i pensieri della vostra mente: dovrete trovare il modo di farli andare d’accordo. Non sempre sarà facile.  

9. Caminante, no hay camino, se hace camino al andar. Il Cammino è il percorso, fatto ogni singolo giorno, anche per un giorno soltanto. Non la meta. Il giorno in cui arriverete sotto la cattedrale sarete felici, entusiasti e soddisfatti di voi stessi. Il giorno dopo comincerete a soffrire del mal di cammino. Non lasciate rimorsi lungo la strada, se non come scusa per ritornare un’altra volta. Tirate su il naso verso il cielo a vedere le stelle la mattina presto, annusate l’aria pulita, ascoltate il silenzio tra i campi e il gocciolio della rugiada sugli eucalipti. 

10. Non arrabbiatevi. Ogni giorno troverete persone che fanno rumore, che non rispettano lo spazio e il riposo degli altri, che alle 4.30 di mattina accendono le lampade frontali e frugano negli zaini. Non prendetevela, è inutile, e non imitateli. Non è una gara: per una volta tanto non ci sono vincitori, vinti e competizioni. Il Cammino è una metafora della vita per molti aspetti. Ammirate ma non invidiate chi va più veloce di voi, con passo leggero e senza sofferenza apparente; scambiate un saluto, un sorriso con chi fa fatica. Se vedete che non gli date fastidio, accompagnatelo per un pezzo di strada: lo aiuterete a distrarsi dal dolore e dal pensiero dei chilometri che deve ancora percorrere. Fatevi quattro chiacchiere al pomeriggio con perfetti sconosciuti che vi sembrano interessanti: vi regaleranno istantanee di vita. Buen Camino.

10 bis: la maggior parte del tempo in cui camminerete il vostro braccio sinistro sarà esposto al sole diretto più di quello destro: abbondate di protezione solare!

Altri post sul Cammino a questo link.

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10 commenti to “Dieci cose da fare sul Cammino di Santiago”

  1. Mi hai fatto venire voglia di partire, maledetta! Domani tocca fare una gita fuori porta,,,a piedi 🙂

  2. mio fratello ha fatto il cammino di santiago qualche anno fa. non me lo racconto’, mi diede il suo diario. dove accanto a pensieri piu’ intimi c’erano anche queste cose. bello.

  3. é uno dei miei must prima dei 40 anni … e manca poco………………

  4. Leggere i tuoi post sul cammino mi fa tornare le lacrime agli occhi… zaino pronto, allenamento, scarpe comode, un compagno di viaggio speciale (e un altro altrettanto speciale lasciato a casa per problemi di salute ma con noi nel cuore) e poi… un terribile incidente aereo, il volo cancellato, le ore di attesa in aeroporto sperando di partire, il ritorno a casa a tarda notte, la ricerca impossibile di un volo il giorno successivo… siamo rimasti a casa, due anni di sogni, discorsi, dubbi, ce la faremo? … tutto in fumo in pochi minuti…

    Il desiderio di ripartire è sempre li, in fondo al cuore… chissà… un giorno…

    • Prima di tutto, visto che non te l’ho scritto negli altri commenti, benvenuta.

      Si, prima o poi ce la farai cosi’ come, prima o poi, io faro’ il primitivo;)

      Preparare il cammino e’ gia’ iniziare a percorrerlo: sei gia’ per strada, si tratta solo di fare un giro piu’ largo.

  5. io ho già fatto il cammino 3 volte…è famtastico:-)) e quest’estate si riparte:-D

  6. Sono bastati 7 giorni di Cammino x far venire il “mal di cammino” di cui parli anche a me. Sono partito da Saint Jean il 13 agosto scorso, non ho trovato un caldo e una ressa eccessivi. Quindi non ho capito questa smania, al limite dell’isteria collettiva, di partire sempre prima di arrivare sempre prima… Perchè camminare al buio? Perchè bussare agli ostelli alle 11.30 del mattino? Non me la sono presa, però ho sofferto la carenza di sonno. Per il resto andavo come uno sputnik…! Mi sono allenato nell’afa estiva dell’appenino padano. Le percentuali di umidità del clima iberico x me sono state un sollievo. Ma sono stato fermato da un guaio fisico tra Viana e Logrono, argh! Non ho lasciato rimorsi lungo la strada, ma un rimpianto sì, purtroppo. L’anno prossimo, se riuscirò a rimettermi, ritornerò. E probabilmente la cercherò, e so x certo che sarà invano, in ogni donna che incontrerò. Era forse uno spirito alieno, come me.
    Ciao,
    grazie x aver descritto così bene il Cammino, è stata una gioia leggerlo.
    🙂

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