Congedi di paternità su al nord

“Prendere la paternità e’ una questione di bon ton. In alcune aziende i dirigenti si credono insostituibili ma si assentano per mesi. Altrimenti verrebbero accusati di essere all’antica e danneggerebbero l’immagine dell’azienda.”

Rileggo tre volte, per essere sicura che sia un articolo di Internazionale della settimana scorsa (Casalinghe in via d’estinzione, di B. Klingbacher, sulla situazione sociale svedese) e non un romanzo di fantascienza.

Lassù al nord le casalinghe sembrano estinte: le poche rimaste sono quelle che, secondo l’opinione comune, sono incapaci o troppo pigre per fare altro. E gli uomini la casalinga non se la possono più permettere. Insomma, hanno le loro gatte da pelare anche gli svedesi…Meno male che noi, con la nostra inesistente politica per le pari opportunità, non correremo mai questi enormi rischi.

(Tasso di occupazione femminile: Svezia, 70,2%; Italia 46,4%. Numero di figli per donna: 1,9 Svezia; 1,4 Italia)

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