La coppetta – Dai che forse ci stiamo arrivando anche noi

Posto un link ad un articolo segnalato oggi in La Stampa su cui mi è caduto l’occhio:

http://www.medicitalia.it/minforma/Ginecologia-e-ostetricia/575/Ciclo-mestruale-quali-alternative-agli-assorbenti-tradizionali

E’ raro che si dia notizia dell’esistenza della coppetta mestruale su pagine che raggiungono il grande pubblico. Quando ne parlo con amiche o colleghe, di qualunque età,  la maggior parte delle volte  non ne hanno mai sentito parlare e rispondono “mi fa senso”.
Tre settimane fa sono passata accanto ad una farmacia e, per la prima volta, ho visto il cartellone pubblicitario in vetrina: ” la nuova soluzione”. Nuova? Negli Stati Uniti e in Inghilterra sono decenni che esiste. Eppur qualcosa, ultimamente, si muove, il che, dal mio punto di vista, costituisce un’ottima notizia.

Peccato per il recente intervento che Luciana Littizzetto ha tenuto nel salotto di Fazio, ridicolizzandola in un suo monologo. Peccato perchè, da quando ho scoperto, per puro caso, qualche anno fa che cosa fosse, mi sono dimenticata che esistono assorbenti interni ed esterni. Peccato perchè è di una comodità incredibile: dopo due giorni inserirla e toglierla diventa naturale. Peccato perchè da tutti i test fatti sembra che abbia pochissime controindicazioni. Peccato perchè costa poco più di 30 euro e ti dura dieci anni. Peccato perchè non inquina. Peccato perchè in tutti i forum in cui se ne parla, le donne che l’hanno provata difficilmente scrivono di essersene pentite. Peccato perchè si perde l’occasione di imparare qualcosa sulla propria anatomia e si continua a pensare che, “toccarsi lì” o avere a che fare con il proprio sangue, sia una cosa ripugnante. Spiegatemi, da sola non ci arrivo: perchè va bene che un amante mi inserisca le dita in vagina mentre io dovrei avere schifo a farlo?

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20 commenti to “La coppetta – Dai che forse ci stiamo arrivando anche noi”

  1. Sono pefettamente d’accordo! E continuando il discorso, si potrebbe arrivare a imparare a usare il profilattico femminile, che ci rende indipendenti dagli uomini sia per la contraccezione che per la protezione dalle malattie a trasmissione sessuale.

  2. Non credo. In tanti paesi le donne lo usano senza problemi.

    • Il mio era un commento tristemente ironico, vista l’arretratezza medievale del nostro paese in materia.
      Condivido la tua speranza. E ce ne sarebbero altre, di variazioni su questo tema, da aggiungere.

  3. No, no, la coppetta no. E se ti si rovescia in un bagno pubblico cosa fai, ti allontani fischiettando mentre dietro di te c’è una roba tipo scannatoio? E se poi non c’è un lavandino nella stessa stanza del wc, come fai a sciacquarla? E se ti si incastra? E se non è sterilizzata e ti viene un’infezione? E se….

    • Quando ho preso in considerazione l’idea di comprarla mi facevo le stesse domande, se non di peggiori. Però mi piaceva tantissimo l’idea e quindi, mentalmente, ho provato a considerare quali potessero essere le soluzioni ai problemi. Alla fine è stato tutto molto più facile di quanto previsto.
      Difficile che si rovesci: la togli e la svuoti con lo stesso movimento; in borsa raramente non ho con me una bottiglietta d’acqua o un pacchettino di salviettine umidificate; non si incastra: premi leggermente sulle pareti e scivola via con facilità; non si muove e non ha perdite: ci ho fatto una tappa di 17 km del Cammino, senza l’ombra di un albero, non dico di un bagno, e non ha fatto una piega. A fine ciclo la sterilizzi in acqua e la metti via per il ciclo successivo: ci sono molti più veicoli di infezione sulla tastiera del tuo computer che non su un oggetto prodotto con siliconi che trovano impiego anche in campo medico. Quali sono gli altri e se…?!

  4. porcasabbietta, mi tocca proprio comprarla. è che… io con gli assorbenti interni non ce la posso fare, mi faccio mille pare per questa coppetta ma voi dite che è più facile di quanto possa sembrare.
    sul blog di un’amica se ne parlava dopo il post del tipo “facendo ordine nelle mie borse ho trovato una collezione di bustine di assorbenti”…
    dite che ne basta una? non serve avere un ricambio? no? ci sono adeguate istruzioni nella confezione? anche a prova di stupidasloggata?
    avete una marca da consigliare?
    (oh, se devo fare la paranoica, fatemela fare per bene hahaha)

    • Niente assorbenti interni che fanno male e costano cari. Parlo per esperienza per entrambe le cose. Di marche in Italia ne trovi un paio, in internet sui siti stranieri qualcuna di più. Ho scelto la Mooncup per una faccenda di “codina”. Mi sembrava ci fosse meno rischio di doversi mettere a fare della speleologia. Dopo i primi mesi, dato che viaggio abbastanza spesso, ho comprato la seconda di ricambio per ansia ma una è più che sufficiente. Istruzioni a bordo macchina e sul web. Dai, male che vada le trovi un uso alternativo..che ne so, come portauovo…

  5. io stimolata dai vantaggi che anche tu descrivi (oltretutto già facevo un uso in tal senso del…diaframma! altro sconosciuto e boicottato dall’industria e non solo) ho provato a cercarla in farmacia, mi hanno guardata con occhi sgranati salvo poi constatare sul PC che “esiste”…e sto in una città grande, non in un paesino!!

    • E qui, secondo me, siamo al nocciolo del problema. Perchè questo genere di informazioni non sono di dominio pubblico? Quali sono gli interessi economici alla base della selezione del mercato di destinazione di un prodotto? I motivi sono solo economici (potrebbero essere comprensibili) o derivano invece da considerazione etiche o morali elaborate da qualcuno che si è arrogato il diritto di decidere? Io risposte non ne ho ancora trovate.

  6. Mi si apre un mondo, grazie!

  7. Deciso.Oggi vado a prenderla…..Ne ho sentito parlare qualche anno fa da Beppe Grillo durante unop spettacolo. Poi, vuoi la pigrizia, vuoi che tutte le mie amiche mi guardavano esterrefatte, ho lasciato perdere. Ma la cosa mi piace molto: ecologicamente parlando, economicamente e praticamente ….

  8. ma evviva la coppetta che per me ha dato veramente il meglio di sè sul cammino di santiago e ogni mese ogni volta che vado a correre (con gli assorbenti interni mi dava fastidio fare sport e non mi allenavo) ma grazie per il link, hai fatto proprio bene a legare il tuo post al mio.

  9. Bellissimo post, complimenti! Finalmente inizia a parlarsene anche qui 🙂

  10. Sto leggendo i tuoi post nella categoria “minimalismo”, e al termine di questo sono rimasta lì basita.
    Sì, lo so che pubblicità e commercio nascondono un sacco di cose interessanti ed utili alla massa.
    Ma effettivamente una cosa di questo tipo non me l’aspettavo: trovo che sia decisamente da provare.

    Ho letto anche i vari link, tra cui quello a Esercizi di pensiero, e ho piuttosto chiare le possibili controindicazioni. In questo senso, mi sembra giusto dire che – senza scadere nella retorica dei gusti personali, ‘ché non solo di gusti si tratta – è senza dubbio un oggetto che può risultare perfetto per una persona e le sue abitudini, e del tutto inadatto ad un’altra; senza per questo diventare un grosso bluff.
    Certe cose vanno sempre sperimentate, o comunque viste più da vicino, prima di essere valutate.
    Io ho intenzione di farlo perché, se funzionasse e fosse adatta a me, la coppetta segnerebbe una svolta importantissima.
    Ma ho anche intenzione di scoprirla perché, da sanitaria, voglio confermare o smentire la mia impressione che – se usata correttamente, fattore che molti scordano – sia davvero comoda ed igienica, anzichenò. Saprò dire.

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